«Ragazzi, sappiate cogliere le opportunità del nuovo lavoro»

Imprenditori ed esperti dispensano consigli e spronano gli studenti: dovete avere “fame”, ma anche umiltà
PESCARA. Mirko, 32 anni, di Lanciano. Laureato nella facoltà di Architettura di Pescara e neoimprenditore della generazione digitale. E' lui che porta agli studenti l'esempio del suo percorso. «Il mio obiettivo era generare materia. L'ho realizzato creando la stampante tridimensionale e oggi sono fondatore e amministratore della 3D Italy. Ho aperto e continuo ad aprire sedi su tutto il territorio nazionale, riesco a creare nuovo lavoro e a produrre fatturato. Con passione, sacrificio, determinazione e coraggio».
Il percorso di Mirko Battistella fa breccia fra le centinaia di studenti riuniti nell'aula magna dell'Istituto Ipsias "Di Marzio-Michetti" in occasione dell'incontro organizzato dall'Agenzia per il lavoro "Orienta" in collaborazione con l'Aidp (Associazione nazionale direttori del personale) Abruzzo e Molise per fare il punto sul rapporto oggi tra scuola e azienda.
Un confronto incoraggiato dall'introduzione dei progetti di alternanza scuola-lavoro che puntano proprio ad offrire ai giovani occasioni e opportunità di confrontarsi già dal periodo scolastico con il mercato del lavoro.
La formazione, la conoscenza, la flessibilità, l'intraprendenza rappresentano il bagaglio che la nuova generazione deve portare con sé nel momento in cui si appresta a varcare la soglia di questo mondo. «Il mito del posto fisso è definitivamente tramontato», spiega Giuseppe Biazzo, fondatore e amministratore di "Orienta" e autore del libro "Nove mosse per il futuro. Il lavoro che cambia spiegato ai giovani" scritto in collaborazione con il giornalista Giuseppe Di Nardo, «e questo vuol dire maggiori incertezze ma anche più opportunità. Ciò che conta è l'atteggiamento mentale e quindi i valori umani che girano intorno all'etica del lavoro. Impegno, passione, grinta, ma anche umiltà». Tra le nuove possibilità, oltre quelle inerenti al mondo digitale («una vera e propria rivoluzione»), sono collocati il “green jobs” (lavore verde) che inerisce l'ambiente, il “white jobs” (lavoro bianco) che riguarda il campo dei servizi di assistenza socio-sanitaria e il “brown jobs” (lavoro marrone) sulle nuove attività nel mondo dell'agricoltura.
All’incontro partecipano anche le imprenditrici Annarita Mariani, Elisa Antonioli e la dirigente dell’Istituto, Daniela Massarotto.
Sul concetto di puntare alla professionalità piuttosto che al contratto, si sofferma, incalzato dal moderatore, il giornalista Andrea Mori de Il Centro, anche Alfonso Orfanelli, presidente dell'Aidp che ha spronato i giovani ad avere fame di conoscenza e a cogliere le opportunità che offre l'avvicinamento della scuola alle imprese: «Abbiate fiducia e fatevi avanti, altrimenti qualcuno lo farà al posto vostro». Carlo Di Michele, dell'Ufficio scolastico regionale, parla di come la scuola stia cercando di coinvolgere tutto il mondo produttivo regionale, anche quello che ha a che fare con la cultura, i musei e il volontariato: «E' una grande sfida, utile soprattutto a leggere la realtà che vi circonda e a diventarne i protagonisti del domani».
L'assessore regionale Marinella Sclocco racconta qualche particolare sull’impatto del programma di assunzioni “Garanzia Giovani”: «Troppo spesso da me vengono genitori e nonni a chiedere e informarsi per voi e questo non è un buon inizio. Ragazzi, prendete in mano la vostra vita».
Parere condiviso dal segretario della Cna Abruzzo Graziano Di Costanzo che evidenzia come l'Italia, e in particolare l'Abruzzo, «sia un Paese di microimprese che mettono al primo posto la flessibilità del lavoratore e anche la capacità di spendersi nel rinnovamento di antichi lavori, come quelli artigianali della riparazione e del riuso, che oggi sono molto richiesti».
Daniela Peca

