Ragazzina molestata, arrestato il vicino

23 Gennaio 2015

Nel cellulare dell’adolescente messaggi e una foto porno. Scatta la denuncia e la polizia incastra un artigiano

PESCARA. C’è una ragazzina di soli 13 anni al centro di un tentativo di violenza e di continui messaggi inviati su WhatsApp, l’applicazione per inviare messaggi sul telefonino: un tentativo bloccato in tempo dalla denuncia dei genitori e dai poliziotti della Squadra Mobile che si sono appostati e hanno arrestato in flagranza un artigiano di 40 anni, vicino di casa della ragazzina.

L’età della ragazzina non ha frenato il 40enne che, invaghito della figlia dei vicini di casa, ha iniziato a tormentarla con messaggi, le ha inviato una foto pornografica scrivendole più volte anche di «non dirlo alla mamma». E, invece, la piccola ha raccontato ai genitori quello che stava accadendo, facendo leggere alla mamma i messaggi ricevuti sul telefonino e raccontando al genitore dello stratagemma usato dal 40enne pur di incontrarla: la richiesta di portare a passeggio il cane sotto casa. La mamma si è recata subito dai poliziotti della Squadra Mobile di Pierfrancesco Muriana che hanno teso un tranello all’uomo e l’hanno arrestato in flagranza. Intanto, la polizia ha acquisito le chat scambiate sul telefonino tra l’adulto e la ragazzina tra cui anche una foto pornografica per cui l’uomo aveva aggiunto, in un successivo sms, di «aver sbagliato foto». Ma nei giorni successivi il 40enne non si è arreso ma, anzi, ha intensificato i messaggi. Una situazione diventata ormai troppo pericolosa per la 13enne che ha spinto i poliziotti a intervenire con una trappola. La ragazzina, sotto la guida della polizia, ha scritto un messaggio all’uomo. Ed è bastato solo un «ciao» per scatenare la reazione del 40enne che ha replicato chiedendole di uscire anche «solo per dieci minuti», di portare a spasso il cane e che quell’incontro sarebbe rimasto «segreto». A quel punto la 13enne è uscita guardata a vista dai poliziotti che al momento opportuno sono intervenuti arrestando in flagranza l’uomo. Il 40enne è stato quindi arrestato per i reati di tentata violenza sessuale e di stalking. Durante l’udienza di ieri l'arrestato è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari Maria Michela Di Fine su richiesta del pm Mirvana Di Serio e il gip ha disposto gli arresti ai domiciliari per l’uomo che, una volta ascoltato, ha chiesto scusa e si è detto pentito.

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