Ragazzini colpiti dal virus Dieci casi in appena 24 ore

E l’indice di contagiosità ha una forte impennata: è il secondo peggiore in Italia L’ennesimo appello del virologo Fazii ai giovani e ai genitori: «State attenti»
PESCARA. Sempre di più, in Abruzzo, i giovanissimi positivi al Covid 19. Tredici i nuovi casi accertati nelle ultime ore: di questi, dieci riguardano ragazzi dai 18 ai 24 anni. Si paga il prezzo dell’effetto-vacanze nei paesi a rischio, della movida, degli assembramenti e del mancato rispetto delle norme di prevenzione, che stanno facendo risalire i contagi in tutt’Italia. Il virologo Paolo Fazii lancia l’ennesimo appello alla prudenza ai giovani e ai genitori.
NUOVI CASI. Sette riguardano la provincia di Pescara: ci sono i quattro giovani di Tocco da Casauria rientrati da Malta (il Centro ha già pubblicato la notizia ieri, ma i dati sono stati inseriti solo successivamente nel bollettino ufficiale), due ragazzi di Montesilvano e un uomo di Loreto Aprutino.
Tre i casi nel Chietino: un 21enne di Vasto rientrato da Malta - il ragazzo era già in ospedale con i sintomi del Covid-19 e si attendeva l'esito del tampone - un giovane di San Salvo e un uomo di Francavilla al Mare. Tre, infine, i casi nell'Aquilano: due 18enni di Avezzano (rientrati da Malta) e un uomo di Lucoli. Nessun caso a Fossacesia: tutti negativi i dipendenti dello stabilimento Playa Blanco, chiuso in via precauzionale dopo che i test eseguiti sui lavoratori in un laboratorio privato avevano dato esito positivo. I successivi esami all’Università di Chieti e all’Istituto Zooprofilattico di Teramo, però, hanno accertato la negatività al coronavirus.
IL BILANCIO SETTIMANALE. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 in Abruzzo sale a 3.545. Gli attualmente positivi, in aumento, sono 242: in ospedale ci sono 24 pazienti, uno dei quali in terapia intensiva, gli altri 218 sono in isolamento domiciliare. I guariti salgono a quota 2.831. Il trend in crescita emerge anche dal bilancio della settimana. Rispetto al 7 agosto si registrano ben 71 casi in più: 46 nel Teramano, 25 nel Chietino, 23 nell'Aquilano e 10 nel Pescarese. Il dato positivo è che non ci sono stati decessi: il bilancio delle vittime è fermo a 472. Dall'inizio dell'emergenza sono stati eseguiti complessivamente 139.426 test. CRESCE L’INDICE RT. A confermare il peggioramento della situazione nell'ultima settimana ci sono i dati del monitoraggio eseguito dall'Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute. L'indice Rt (erre con ti, il tasso di trasmissibilità) è pari a 1,33: l'Abruzzo è la seconda regione italiana con il valore più alto, preceduta solo dalla Sicilia (1,41). «Abbiamo avuto dei casi di importazione, le persone sono tornate dall'estero, abbiamo collegamenti diretti con Malta e molti abruzzesi sono in Croazia, quindi», osserva Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, «c'era da aspettarselo».
L’APPELLO. «Quest'anno», sottolinea, «bisognava stare più attenti alle vacanze e, comunque, anche in vacanza bisognerebbe rispettare le norme comportamentali di prevenzione. Spero che quanto sta accadendo ci serva di lezione in vista dell'autunno, perché ci fa capire quanto può essere facile una ripresa della circolazione del virus. Mascherine e distanziamento sono fondamentali, soprattutto in questa fase. Lancio un appello ai giovani e ai genitori, affinché rispettino le misure di prevenzione. Noi diamo il massimo per fare i test, ma la popolazione deve fare il resto se vogliamo vincere questa battaglia».

