Ragazzini nei capannoni distrutti, denunciati

17 Luglio 2024

Cinque minorenni scoperti tra le rovine dell’ex Crea di Città Sant’Angelo. Il sindaco: presto il rilancio

CITTÀ SANT’ANGELO. Si introducono nell’ex sede abbandonata del Crea a Città Sant’Angelo ma vengono scoperti dai carabinieri. Nella notte tra lunedì e martedì sono finiti nei guai cinque ragazzini che probabilmente, per una bravata, avevano deciso di visitare i laboratori distrutti e la sale in rovina di quello che per anni è stato un centro di ricerca del ministero dell’Agricoltura: per i ragazzini è scattata la denuncia. A rivelare l’accaduto è il sindaco angolano Matteo Perazzetti che, oltre a rivolgere un plauso alle forze dell’ordine e a evidenziare quanto l’immenso edificio abbandonato sia in realtà sotto il mirino dei carabinieri per cui ogni incursione sarà stanata, coglie l’occasione per dare aggiornamenti sull’iter che presto dovrebbe portare alla riqualificazione e al rilancio della struttura. «Dopo l’interessamento e il sopralluogo del ministro Francesco Lollobrigida, abbiamo svolto due incontri che hanno coinvolto, oltre al Masaf, anche l’università d’Annunzio, la Regione e il Comune ovviamente, con l’obiettivo di portare avanti un ambizioso progetto da ben 18 milioni di euro. Il ministero dell’Agricoltura ha coinvolto anche il ministero della Salute», prosegue Perazzetti, «e la speranza è che presto l’edificio possa tornare ad essere un importante punto di riferimento per la ricerca non solo in Abruzzo ma in tutta Italia».
Inaugurato il 23 aprile del 1972, il Crea è stato uno dei 22 centri di ricerca del ministero dell’Agricoltura sparsi per l’Italia, per poi essere dismesso e finire in mano a ladri e vandali. Per questa ragione, l’ex sede del Crea è attualmente al centro di un’inchiesta della Procura di Pescara, partita proprio su segnalazione del ministro Lollobrigida. L’ipotesi di reato è quella di discarica abusiva ma, su proposta dei carabinieri forestali di Pescara, potrebbe aprirsi anche un filone alla Corte dei Conti per danni erariali. Nel frattempo, però, l’iter per il rilancio procede: a fine mese è in programma un nuovo incontro. «L’idea è riportare nella struttura la sede del Crea, che attualmente si trova a San Giovanni Teatino, ma anche destinare parte dell’edificio a un istituto agrario e parte all’ateneo. Noi, siamo pronti a realizzare anche una grande piazza».