Ragazzini terribili devastano la chiesa

6 Marzo 2021

Ostie buttate a terra, tende strappate, statue rotte. Il parroco: «Atto grave, che mi turba: perché si sono accaniti così?»

PESCARA. La chiesa delle Maestre Pie Filippini in via Clitunno è stata presa di mira dai vandali. Nell’arco di quattro giorni, due episodi si sono verificati nell’edificio religioso. La chiesa, quotidianamente chiusa, ma attiva per alcune funzioni religiose, fa parte della parrocchia di San Pietro Martire di via Fontanelle. Lo scorso 25 febbraio, nel tardo pomeriggio, qualcuno ha distrutto parte della vetrata della porta principale. Ad accorgersi dell'accaduto sono stati alcuni parrocchiani che hanno notato i vetri rotti, proprio all’ingresso. Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili sarebbero alcuni ragazzini tra i 13 e i 15 anni. Lo stesso gruppetto, a distanza di qualche giorno, domenica 28, più o meno alla stessa ora, è tornato nuovamente sul posto e lì ha messo completamente a soqquadro la chiesa. Ostie non consacrate sono state sparpagliate sia all'interno che all’esterno dell'edificio. Le tende sono state divelte e gettate a terra, così come alcune tovaglie. Un cero pasquale e il crocifisso posto sull'altare sono stati presi e abbandonati nelle aree antistanti la chiesa. Cicche di sigarette sono state lasciate a terra tra i banchi. La sorte peggiore è toccata a due statue in legno, una raffigurante la Madonna e l'altra San Gabriele, il santo dei giovani, che sono state danneggiate e rotte in più punti.
La polizia allertata in entrambe le occasioni, ha raccolto le prime informazioni per individuare i responsabili. Sono state acquisite anche le immagini di due sistemi di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso i responsabili degli atti vandalici.
Una delle due telecamere è posta in un punto dove gli autori del gesto sono sicuramente passati per raggiungere la chiesa. «Sono certo che si tratta di una ragazzata», commenta il parroco don Enrico D'Antuono, «però è una ragazzata pesante. La chiesa si trova in una zona tranquilla, con belle famiglie e gli episodi hanno scosso molto tutto il quartiere. Certi gesti non si fanno. La chiesa non merita una cosa del genere. Mi chiedo perché si sono accaniti in questo modo contro la Madonna, contro San Gabriele, che peraltro è il protettore dei giovani. Anche la nostra devozione popolare è ferita in questo modo. Vorrei recuperare questi ragazzi, non puntare il dito contro di loro, ma fargli capire che queste cose non si fanno. Si manca di rispetto alla propria cultura, alla fede, alla popolazione che vive lì e che con tanto sacrificio contribuisce a mantenere questa chiesa. Ma mancano di rispetto alle stesse loro famiglie. Penso che se facciamo una colletta per sostenere la chiesa, i loro stessi genitori contribuiscono a mantenere il decoro di questo edificio. Abbiamo informato l'arcivescovo Valentinetti e anche lui è rimasto molto male dell'accaduto. È un atto che mi turba e che disturba le persone che vivono qui. È un vero attentato alla sicurezza del quartiere». Per evitare il ripetersi di altri episodi di questo genere don Enrico annuncia che a giorni sulla chiesa verrà installata una videocamera di sicurezza.