Raggiunto l’accordo per il polo sanitario

8 Marzo 2023

SCAFA. A giorni, a Scafa, aprirà il cantiere per lo smantellamento dei vecchi edifici nell'area ex Sama dove sorgerà il polo sanitario composto da casa di comunità, Centro erogazioni servizi (Cers) e...

SCAFA. A giorni, a Scafa, aprirà il cantiere per lo smantellamento dei vecchi edifici nell'area ex Sama dove sorgerà il polo sanitario composto da casa di comunità, Centro erogazioni servizi (Cers) e Centrale operativa territoriale (Cot) su una superficie di 6.500 metri quadri. L'apertura del nuovo distretto sanitario è prevista entro tre anni al massimo con un investimento di fondi Pnrr e Cers pari a quasi 10 milioni di euro, esattamente 9 milioni 658mila.
I lavori di costruzione dei nuovi fabbricati cominciano a giugno, secondo la tabella di marcia indicata dall'azienda sanitaria pescarese. Lo annuncia il sindaco Giordano Di Fiore che lunedì ha ricevuto a Scafa il manager della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, per fare il punto sullo stato dei lavori. Ciamponi e Di Fiore, insieme all'assessore alla sanità, Sabina Tontodonati; il responsabile del dipartimento progettazioni Asl, Luigi Lauriola; il progettista delle opere di Scafa per conto della Asl, Achille Martella; il dirigente comunale Simona Astolfi e il consulente esterno dell’ufficio tecnico comunale, Tullio Santroni, hanno effettuato un sopralluogo nell'area dell'ex stabilimento Sama, zona centro tra via Sansovini e l'ex Tiburtina, per verificarne le condizioni. «A giorni apriremo il cantiere per la demolizione dei vecchi fabbricati», anticipa il sindaco Di Fiore, «i lavori, già appaltati, andranno avanti per circa un mese. Nel frattempo la Asl procederà all'iter per l'aggiudicazione della gara di affidamento dei lavori di costruzione del centro sanitario che dovrebbe essere realizzato non più tardi del 2026».
La Asl annuncia che «i lavori di costruzione dei nuovi edifici, sul terreno messo a disposizione gratuitamente dal Comune, inizieranno nel mese di giugno 2023. La realizzazione della Casa di comunità e Cot è finanziata dai fondi del Pnrr, il Cers dai fondi propri aziendali, l’investimento complessivo si aggira sui 9.658.000 euro». Di Fiore ricorda che «nel nuovo distretto sanitario saranno trasferiti tutti i servizi, gli ambulatori e l'Utap, attualmente operativi nel vecchio distretto di via della Stazione, mentre il nuovo polo avrà una centrale del 118 che consentirà l'apertura della struttura h24 e servirà un bacino di utenza dei paesi del comprensorio». (c.co.)