Raid al Classico, tutti identificati: nei guai due studenti del Da Vinci

PESCARA. Nove giovani identificati, due denunciati per deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Si sono chiuse così, nel giro di pochi giorni, le indagini della polizia sul raid avvenuto venerdì...
PESCARA. Nove giovani identificati, due denunciati per deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Si sono chiuse così, nel giro di pochi giorni, le indagini della polizia sul raid avvenuto venerdì sera ai danni del liceo Classico di Pescara. Gli autori, ha accertato il personale della Digos, diretto da Irene Vizioli, sono tutti studenti delle classi quarta e quinta del liceo Scientifico “Da Vinci” che si sono presentati in via Venezia intonando cori da stadio, pronunciando frasi come «Lo bruciamo sì o no» dopodiché hanno urinato sul portone, per poi allontanarsi dalla scuola, attorno alle 21.30.
Durante questo assalto hanno filmato tutto con il cellulare, pubblicando il video su Instagram dove è stato postato anche un altro video, sempre degli stessi giovani - visibilmente alterati - che contestavano il Classico. La mattina del primo maggio le immagini sono diventate virali, essendo state rilanciate da qualcuno anche su Facebook, e le condanne sono state unanimi, da parte delle due scuole e anche dal mondo politico, a partire dal sindaco Carlo Masci.
Il lavoro della Digos, cominciato immediatamente, ha portato a ricostruire i fatti, facendo emergere le responsabilità dei singoli considerato che nei video si vedono più giovani, non tutti ripresi in primo piano e non tutti con gli stessi comportamenti. Mano a mano che la situazione veniva definita dagli investigatori della questura, si è scoperto che è accaduto tutto attorno alle 21.30, prima che scattasse il coprifuoco (altrimenti gli autori del raid sarebbero stati anche sanzionabili per il mancato rispetto delle norme anti Covid).
Dopo aver preso le distanze da questo episodio e aver ricevuto le scuse dei giovani che hanno sbagliato e ammesso le proprie colpe, la popolazione scolastica dei due licei ha subito mostrato l’intenzione di andare avanti, di superare i fatti prendendo spunto dall’accaduto per crescere.
Una spinta in questo senso è arrivata dalla preside del Classico, Antonella Sanvitale, che ha anche ipotizzato con i suoi studenti un momento di incontro, magari una partita di calcio, facendo scendere in campo le rappresentanze del “D’Annunzio” e del “Da Vinci”.
Rifacendosi alle parole pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il primo maggio, Sanvitale ha sottolineato che c’è «bisogno di nuove generazioni di costruttori. Lavoriamo con passione indomita e professionalità per questo, per conquistare sempre nuovi grandi traguardi», ha aggiunto, dicendosi «orgogliosa degli studenti» che hanno mostrato lo spirito giusto nell’affrontare questa vicenda e andare oltre.
Nel momento in cui l’assalto al Classico è diventato un “caso”, gli studenti del “Da Vinci” si sono messi subito in contatto con la propria scuola, consapevoli di aver sbagliato. (f.bu.)
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