Raid nella notte: furti in 5 negozi del centro

Ladri scatenati a Sambuceto, il bottino totale è di circa 300 euro. «Danni maggiori dei soldi rubati»
SAN GIOVANNI TEATINO. Ladri scatenati nella notte a San Giovanni Teatino. Sono state colpite in pieno centro cittadino, tra via Aldo Moro e corso Italia, cinque attività commerciali dove i malviventi sono riusciti a sottrarre solo poche centinaia di euro contenuti nei vari registratori di cassa. Un vero e proprio raid in rapida successione quello messo a segno nella notte tra martedì e mercoledì intorno alle 3, nei cinque negozi, tutti ravvicinati tra loro. Stando a quanto ricostruito dai commercianti, la modalità è stata la stessa per tutti i negozi. I ladri hanno prima scardinato e forzato le porte d'ingresso e poi, una volta dentro, si sono diretti solo ed esclusivamente ai registratori di cassa, senza toccare o danneggiare la merce esposta, portando via in totale circa 300 euro, maggiormente in monete.
Bottino magro per i malviventi che, viste le modalità del furto, erano evidentemente interessati solo al denaro. I furti sono avvenuti in piena notte, ma solo all'apertura delle attività i proprietari hanno potuto constatare i danni, mancando sistemi d'allarme pronti a segnalare l'ingresso dei malviventi. La comunicazione alle forze dell'ordine, infatti, è avvenuta solo quando le vittime hanno scoperto il fatto. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Chieti e San Giovanni Teatino che si sono occupati dei rilievi. I negozi derubati sono la macelleria Di Nicola (attività storica della città), il caseificio San Giovanni, il centro estetico Eva professional beauty, la rivendita di saponi e detersivi La Goccia Ecoshop e il Nutriwell Shop, rivenditore di alimenti proteici e dietetici, tutte situate a pochi metri di distanza tra loro. Tanta la rabbia e lo sgomento tra i commercianti. I titolari del caseificio San Giovanni: «Il danno più grande, come nelle altre attività derubate, è per gli infissi. Da noi hanno anche rotto una parte della vetrina, oltre a scardinare la serratura. Fa rabbia che i danni fatti sono più ingenti del bottino stesso».
A fare da eco i titolari della macelleria Di Nicola: «Per fortuna ci hanno portato via solo una cinquantina di euro in monete. Hanno lasciato stare fortunatamente prodotti alimentari di valore molto più alto. La porta d'ingresso ha subito un bel danno, visto che è stata forzata e scardinata probabilmente con un piede di porco».

