Raid sul lungomare, via alla raccolta firme: servono più controlli

I titolari degli stabilimenti chiedono l’aiuto del sindaco «Bisogna aumentare i passaggi di polizia e carabinieri»
PESCARA. Chiedono l’aiuto del sindaco Carlo Masci per potenziare i controlli delle forze dell’ordine sul lungomare, come già avvenuto in centro tra corso Umberto e piazza Sacro Cuore, dopo la nuova ondata di furti con spaccata che nell’ultima settimana ha coinvolto uno dopo l’altro gli stabilimenti balneari della riviera nord. I titolari delle attività da domani inizieranno a raccogliere le firme per chiedere, appunto, di farsi promotore con il prefetto Flavio Ferdani e il questore Carlo Solimene di un aumento delle pattuglie in servizio soprattutto nelle ore notturne.
A lanciare l’iniziativa è Paola Pighin che, insieme al marito, gestisce il ristorante Sole e Luna (a occuparsi della spiaggia è invece Fabrizio Serafini), preso di mira nei giorni scorsi da un balordo che si è introdotto in pieno giorno nel locale portando via poche decine di euro dalla cassa e lasciando dietro di sé una scia di danni molto più consistenti. «Stiamo preparando un esposto da far firmare a tutti i miei colleghi di questo tratto del lungomare per chiedere un’attenzione maggiore da parte delle forze dell’ordine», spiega l’imprenditrice, «andrò a tappeto in tutte le attività per chiedere ai miei colleghi di aderire. Non so se le firme che raccoglieremo potranno effettivamente fare la differenza e smuovere qualcosa, ma intanto ci proviamo perché non possiamo più rimanere fermi a guardare».
Il grido di aiuto è arrivato all’indomani dell’ennesima ondata di furti con tre colpi messi a segno nella notte tra giovedì e venerdì al lido Apollo, alla Capannina e da Bacone, probabilmente dalla stessa persona. Nello stesso frangente in via Tiburtina il bar Le Petit Cafè è stato assaltato con un’auto rubata lanciata a tutta velocità contro la vetrina. Qualche giorno prima altri raid ci sono stati nello stabilimento Palm Beach e nei ristoranti Shang Hai e Sole e luna. A gennaio, invece, era stata la volta del Lido beach, La Prora, ancora Bacone e il lido Apollo. «Andrò a parlare personalmente con il sindaco Masci», rincara la dose Domenico Pagliari, titolare di Apollo, stanco per aver subito tre furti in due mesi, «è necessario intensificare i controlli di polizia e carabinieri, perché anche le guardie giurate non riescono a fare nulla contro queste persone che provocano più danni di quello che rubano. Ho perso tra i 20 e i 25mila euro per riparare le tende, adesso l’assicurazione non mi rimborsa più il sinistro e la cosa peggiore è che il ladro è libero di fare altri danni. Non ne posso più di questa situazione, se continua così metterò in vendita l’attività per investire altrove».
Secondo Riccardo Ciferni, proprietario dello stabilimento Trieste e della gelateria del Lido, presa di mira dai ladri lo scorso novembre, il problema dei disperati «negli ultimi anni si è intensificato». «Credo che le forze dell’ordine conoscano bene le emergenze che ci sono in città e di certo non possono riuscire a tamponare tutto con l’organico attuale», rimarca Ciferni, «io sono nato in uno stabilimento balneare e i furti ci sono sempre stati durante la stagione invernale: da noi hanno rubato attrezzature di valore e non è la prima volta che succede. Come difendersi? Con un buon sistema di allarme, collegato h24 con la centrale operativa delle forze dell’ordine. È una spesa importante, ma ripaga in termini di sicurezza».

