Rami, bidoni e bombole: quanti rifiuti sulla spiaggia

Attiva scopre gli effetti dell’esondazione del fiume e della mareggiata Trovato anche un contenitore di 180 chili con un liquido non identificato
PESCARA. Un bidone con la vernice azzurra scrostata e arrugginita del peso di 180 chili contenente un liquido non identificato, una bombola del gas, enormi cilindri di plastica, lunghi rami secchi e distese di alghe. Quattro operai di Attiva con una pala meccanica, ieri pomeriggio, hanno avviato un'opera di bonifica lungo il litorale all'altezza dello stabilimento balneare Zara.
La segnalazione del carico di rifiuti sulla sabbia, da stabilire attraverso una serie di analisi di laboratorio se i bidoni contengono sostanze pericolose, è arrivata alla società che si occupa dell'igiene e del decoro in città, dal vice sindaco Enzo Del Vecchio.
Il direttore generale di Attiva, Massimo Del Bianco, spiega nei dettagli l'intervento avvenuto sulla spiaggia in zona centro: «Dietro segnalazione di Del Vecchio, abbiamo rinvenuto in quella zona, nei pressi di Zara, un bidone del peso di 180 chili, contenente un liquido, almeno così ci è apparso agitandolo, non identificato. Non sappiamo se si tratta di una sostanza pericolosa oppure no, per questa ragione al momento il fusto è stato posizionato su una griglia con una vasca di raccolta, qualora il liquido dovesse fuoriuscire. E la prossima settimana faremo analizzare il contenuto da un laboratorio per procedere all'opera di smaltimento nelle sedi competenti, ma prima ovviamente dobbiamo capire di che cosa si tratta. Gli interventi di pulizia andranno avanti nelle prossime settimane perché la spiaggia è messa parecchio male».
Come ci si possono trovare bidoni e cilindri di plastica sulla spiaggia?
«Forse portati dalle mareggiate», commenta il direttore di Attiva, «oppure sono scarichi abbandonati nelle vicinanze del fiume che si sono riversati in mare e quindi arrivati sulla spiaggia attraverso le correnti. Negli anni scorsi, abbiamo trovato anche frigoriferi e cavalli morti».
Con ogni probabilità, una situazione di degrado creata dalla piena di questi giorni con il fiume grosso che ha trascinato a mare tutto ciò che ha incontrato lungo il cammino. Per agevolare l'opera di bonifica, i vertici di Attiva hanno stretto un accordo con i titolari degli stabilimenti balneari: «I balneatori si incaricano di ripulire le loro spiagge raccogliendo il materiale che troveranno, rame, materiale plastico e altro ancora, e lo ammucchieranno in un punto delle loro concessioni. I nostri mezzi, i ragnetti, la notte passeranno e raccoglieranno il materiale accumulato».
In questo modo, il lavoro degli operai di Attiva viene facilitato perché, in caso contrario, come spesso accaduto, passare in rassegna in lungo e in largo la spiaggia con i mezzi compattatori richiede un grande dispendio di energie e di tempo. E nuovi mezzi sono in arrivo dalla prossima estate.
Del Bianco: «Si tratta di due Fiat Ducato con quattro ruote motrici e compattatore incorporato che entreranno in azione dal prossimo luglio e andranno a sostituire i mezzi meccanici in uso attualmente, un trattore e un compattatore. Le ruote motrici saranno utili per gli interventi di pulizia da effettuare sia d'estate sia d'inverno, sulla sabbia, ai colli, nelle zone impervie e poco raggiungibili e per fronteggiare ghiaccio e neve sulle strade».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

