Rami d’azienda svenduti ai parenti, c’è il sequestro

6 Aprile 2019

PESCARA. Hanno ceduto rami d’azienda in favore di altre società ad un valore inferiore a quello di mercato. E la vendita, o meglio la svendita, è avvenuta a beneficio di alcuni familiari. In questo...

PESCARA. Hanno ceduto rami d’azienda in favore di altre società ad un valore inferiore a quello di mercato. E la vendita, o meglio la svendita, è avvenuta a beneficio di alcuni familiari. In questo modo due soci hanno provocato all’azienda capogruppo un danno patrimoniale di 11 milioni di euro.
È quanto accertato dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, coordinati dal colonnello Luca Lauro, che nei giorni scorsi hanno sequestrato partecipazioni societarie per un valore complessivo di un milione e 800 mila euro a carico delle due aziende che hanno beneficiato del “prezzo di favore”.
Il sequestro preventivo è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari mentre le indagini, piuttosto complesse e soprattutto relative a un reato poco frequente, sono state coordinate dal pubblico ministero Luca Sciarretta. Ai due indagati viene contestato il reato di infedeltà patrimoniale per il quale è prevista la reclusione fino a tre anni.
Gli accertamenti delle Fiamme gialle hanno preso il via dalla denuncia di un socio dopo le cessioni di rami d’azienda e i trasferimenti di denaro promossi da altri due soci. Il settore di riferimento è quello della produzione e commercializzazione di alimenti.
L’affare si è sviluppato tutto all’interno della stessa famiglia visto che i soggetti coinvolti sono legati tra loro da vincoli di parentela, compresi coloro che hanno rilevato i rami di azienda ottenendo una stima assolutamente al ribasso. Dopo gli accertamenti della Finanza, la Procura ha promosso delle perizie, attraverso dei consulenti, e si è arrivati ad accertare che i due soci indagati avrebbero agito per proprio tornaconto personale. Di qui il provvedimento di sequestro, per impedire il protrarsi delle conseguenze del reato. La gestione delle quote societarie è stata affidata a un custode giudiziario.