Rampe invase da erbacce, diffida al Consorzio industriale

FARINDOLA. Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito ha inviato una diffida al Consorzio per lo sviluppo industriale dell'area Chieti-Pescara, per l'esecuzione di lavori di sfalcio sulle rampe di...
FARINDOLA. Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito ha inviato una diffida al Consorzio per lo sviluppo industriale dell'area Chieti-Pescara, per l'esecuzione di lavori di sfalcio sulle rampe di accesso ed uscita sul raccordo della statale 602 col territorio di San Giovanni Teatino. «Con la presente, facendo seguito alle numerose richieste precedentemente formulate», scrive Di Lorito «si diffida codesto Ente a provvedere allo sfalcio delle sterpaglie che in maniera non più tollerabile invadono la sede stradale delle rampe», in quanto «pericoloso per gli utenti della strada, pregiudizievole in materia igienico-sanitaria della salute delle persone e costituente un degrado ambientale delle aree poste nei pressi delle abitazioni del centro abitato della frazione di Santa Teresa di Spoltore».
Il sindaco invita quindi a provvedere ad effettuare i lavori di rimozione delle sterpaglie e di pulizia dei terreni entro oggi, 11 settembre, altrimenti sarà il Comune di Spoltore ad effettuare gli interventi, rivalendosi verso il Consorzio poi per le spese e l'applicazione delle sanzioni previste dalla vigente normativa. «Il Comune di Spoltore», conclude il primo cittadino «si ritiene totalmente estraneo per danni a persone e cose derivanti da sinistri e/o lesioni causati dalla mancata esecuzione dei lavori». Infine chiede rassicurazioni sulla stabilità del ponte che attraversa il fiume Pescara sulla stessa arteria stradale. Dopo i drammatici fatti di Genova sono ormai all'ordine del giorno segnalazioni di cittadini e istituzioni sulle condizioni dei viadotti: solo pochi giorni fa un pezzo di cemento si è staccato nel tratto di circonvallazione che collega Chieti a Pescara ed ha rotto il parabrezza di una vettura, fortunatamente senza conseguenze per le persone.

