Rampigna, il Comune cerca un nuovo gestore

21 Luglio 2018

Diodati: «Abbiamo revocato l’affidamento alla polisportiva Squali Pescara Sud»  Ma l’associazione non ne sa nulla: «Noi stiamo continuando a lavorare»

PESCARA. Quando il campo Rampigna nel 1936 divenne teatro delle partite casalinghe del Pescara, nessuno avrebbe mai immaginato che, a distanza di 80 anni, lo storico impianto di via Spalti del Re restasse inutilizzato. Da almeno un paio di anni, infatti, non vede disputare partite sul suo terreno di gioco. La storia recente del Rampigna racconta di un paio di tentativi da parte dell’amministrazione comunale che, non potendo e non volendo più gestire direttamente la struttura sportiva (come accaduto per altri impianti cittadini), ha provato ad affidarla ad alcune associazioni sportive senza però ottenere grandi risultati.
La prima società con la quale venne firmata una convenzione fu l’Ursus 1925, mentre al bando per la manifestazione di interesse di fine 2016 ha risposto la Polisportiva Squali Pescara Sud che lo scorso anno ha preso in mano la gestione del Rampigna con tanto di pulizia del terreno di gioco e degli spogliatoi e con un progetto di rilancio. Ma a oggi sembra arrivata al capolinea anche questo tentativo, almeno secondo il Comune che, dopo aver sollecitato l’associazione con una lettera a maggio, nei prossimi giorni recapiterà la missiva per ufficializzare la revoca dell’affidamento della struttura sportiva «per inadempimento contrattuale». L'amministrazione comunale, come spiega l’assessore Giuliano Diodati, attende di rientrare in possesso del Rampigna per effetto della revoca allo scopo di provare a settembre un nuovo affidamento con un bando di gara. O tramite un project-financing. Diodati spiega perché si è arrivati alla revoca per la Polisportiva Squali Pescara Sud: «Si erano impegnati a eseguire alcuni interventi ma questo purtroppo non è avvenuto. Per questa ragione abbiamo inviato una lettera per la revoca della convenzione». Ma la Polisportiva Squali Pescara Sud, che si occupa anche di progetti sociali, non ci sta, come spiega Giorgia Altobelli, che ha chiesto un sopralluogo congiunto (ci sarà nei prossimi giorni) per mostrare quanto realizzato: «Ufficialmente non abbiamo ricevuto niente dal Comune. Abbiamo fatto la preparazione sportiva al Rampigna, ora stiamo rifacendo gli spalti per l’abbattimento delle barriere architettoniche e stiamo ragionando anche sull’installazione dell'erba sintetica. Stiamo lavorando su un progetto di finanza da presentare. Dal Comune avrebbero potuto convocarci. Vogliamo far vedere i lavori che stiamo eseguendo e quello che continueremo a fare. Siamo un’associazione sportiva e non è di certo facile. Siamo disponibili a un chiarimento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA