Rancitelli, allarme per un’area abbandonata

27 Settembre 2020

Il consigliere regionale Blasioli: «Un terreno incolto è diventato dimora di senzatetto e sbandati»

PESCARA. «Nei giorni scorsi ho scritto al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché al sindaco Carlo Masci e al dirigente comunale competente per chiedere informazioni sulle iniziative per la messa in sicurezza della recinzione di un terreno privato in via Chienti, a Rancitelli, un’area con un fabbricato nel mezzo dove si stanno concentrando degrado e rischi per la pubblica incolumità a causa del totale abbandono in cui versa». L’allarme è stato lanciato dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli mercoledì scorso e due giorni dopo il sindaco si è recato in sopralluogo nella zona, insieme alla polizia municipale e ha annunciato provvedimenti contro i proprietari delle aree lasciate nel degrado.
«Sul posto nel 2019», ha ricordato Blasioli, «intervennero i vigili del fuoco per ripristinare la recinzione, che all’epoca venne parzialmente demolita, in attesa che la restante parte, anch’essa instabile, fosse messa in sicurezza. Sono trascorsi molti mesi da quel giorno, ma la recinzione è ancora pericolante e nonostante in quelle condizioni rappresenti un rischio per i passanti, che in questi giorni torneranno ad essere numerosi perché quella è una delle vie di accesso alle scuole sulla Tiburtina».
«Al fine di stimolare attenzione e gli interventi necessari», ha rivelato il consigliere regionale, «lo scorso 26 agosto ho inviato anche una segnalazione alla polizia municipale che non ha prodotto effetti. Per questo, proprio a tutela degli studenti, mi sono mosso con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica».
«Il rischio che qualcuno si faccia male», ha aggiunto, «non è l’unico che si corre. Le due aperture della recinzione su via Chienti e via Salara vecchia consentono l’accesso e il transito indisturbato a diversi disperati e tossicodipendenti, che vanno a rifugiarsi nel rudere situato all’interno del terreno per passarci la notte, o per altri traffici».
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