Rancitelli, sbarrati i covi dello spaccio

15 Aprile 2015

Blindato dai vigili l’accesso al parco di via Tavo. Via gli abusivi dal tugurio in via Lago di Capestrano

PESCARA. E' stato sgomberato ieri mattina, dal personale della polizia municipale, l'alloggio di via Lago di Capestrano che ospitava una trentina di romeni, alloggiati lì in condizioni igienico sanitarie indescrivibili, tra sporcizia e masserizie accatastate.

La scoperta di questa casa risale al mese scorso, quando gli agenti del servizio di Sicurezza urbana e antidegrado, guidato dal maggiore Donatella Di Persio, hanno raggiunto la struttura ed effettuato un sopralluogo con la Asl, dopo aver ricevuto una serie di segnalazioni da chi vive nella zona e non ne poteva più di quel lerciume, del disordine e degli odori sgradevoli. Sulla scorta delle richieste formulate dalla Asl, a distanza di qualche settimana è arrivata l'ordinanza del sindaco Marco Alessandrini che ha sancito l’inagibilità di quel tugurio e disposto lo sgombero immediato dell'alloggio situato a pianterreno, eseguito ieri mattina. All'arrivo degli agenti c’era qualche straniero che si aggirava in quei locali e non ha potuto far altro che raccattare le proprie cose e andare via. Sono stati costretti a sloggiare anche i giovani che, sempre ieri mattina, si sono introdotti nel parco dell’Infanzia di via Tavo, a pochi passi dal cosiddetto Ferro di cavallo, l'edificio tristemente noto per lo spaccio di droga. I ragazzi sono entrati nonostante che l'area verde sia chiusa al pubblico e all'arrivo delle pattuglie, coordinate sempre dal maggiore Di Persio, non sono stati in grado di fornire delle giustificazioni sulla loro presenza in quell'area, fino ad oggi mal frequentata e poco curata. Non è chiaro se si tratti di tossicodipendenti ma è evidente che hanno ignorato il fatto che gli accessi fossero sbarrati al pubblico. Ieri, dopo lo sgombero, si è provveduto a rimettere in sicurezza le entrate, in attesa di tempi migliori per il parco. Impossibile non sentire gli applausi rivolti alla municipale e partiti dalle finestre dei palazzi vicini, a testimoniare la gioia di chi chiede il rispetto delle regole. (f.b.)

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