Randagi nelle cucce allagate per due giorni

2 Dicembre 2015

I volontari denunciano le condizioni del canile di via Raiale. Avviata una petizione dei cittadini

PESCARA. Per due giorni, durante l’ondata di maltempo, i circa ottanta cani ospitati nel rifugio municipale in via Raiale sono rimasti nei box con le cucce allagate, zuppi d’acqua e con le zampette nelle pozzanghere. Una situazione limite che fa scattare la rabbia dei volontari della Lega del cane e di migliaia di cittadini che, nelle ultime ore, hanno sottoscritto una petizione per chiedere all’amministrazione la costruzione di un nuovo canile «vivibile e sicuro» oltre a risorse aggiuntive per portare a termine quei lavori di messa in sicurezza promessi nel febbraio scorso, ma rimasti lettera morta.

Il tam-tam è partito online, ma si è concretizzato con una lettera indirizzata al sindaco Marco Alessandrini e all’assessore Sandra Santavenere (oltre che al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e all’assessore regionale Marinella Sclocco), al centro delle polemiche per aver bollato le contestazioni come «attacchi strumentali» e anche per il suo ruolo di ex volontaria dell’associazione che da oltre vent’anni gestisce il canile.

«In una nota di stampa», dicono i volontari della Lega del Cane, «il Comune di Pescara fa sapere che mesi fa sono stati eseguiti lavori di manutenzione per «migliorare le condizioni degli ospiti» e che «l’ente provvede a fornire risorse da destinare a cibo e cura». Tutto questo però è vero solo in parte». Come sottolineano i volontari (circa 40 con mansioni varie) l’ultima tranche del contributo annuale di 40mila euro è stata momentaneamente sospesa e gli unici interventi realizzati nel rifugio sono opere di piccola manutenzione: saldatura di qualche paletto, sistemazione di un cancello e fornitura di breccia nei box. All’esterno, invece, sono stati realizzati due spazi destinati ai cani provenienti dal territorio gestiti dall’associazione Oipa: una sorta di filtro in attesa dell’adozione del cucciolo o dell’ingresso nel canile.

«Nel corso dei vari sopralluoghi eseguiti dai tecnici municipali», sottolinea il vicepresidente della Lega del cane Pierluigi Guidi, «abbiamo suggerito di creare canali di scolo e pendenze per arginare il problema degli allagamenti che si ripresenta a ogni pioggia, come pure la necessità di ripristinare la sicurezza delle recinzioni dei box che sono vecchie di 20 anni. Ma non è stato preso in considerazione. Adesso, per fortuna , abbiamo il sole e si è riassorbito tutto, ma non è normale che i cani debbano stare con le zampe nell’acqua a ogni pioggia». Per questa ragione, alla gara di solidarietà dei cittadini che hanno donato coperte, cibo e cucce per aiutare gli amici a quattro zampe, è seguita una petizione indirizzata agli amministratori in cui si sottolinea «l’indignazione per le condizioni del canile comunale, mentre si pensa di spendere un milione di euro per la realizzazione di un pontile» e si rimarca l'esigenza di «un nuovo canile moderno, accogliente, sicuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA