Randagismo e servizi Asl Gli animalisti in prefettura

1 Novembre 2016

PESCARA. Un incontro dopo l’altro per fare il punto su randagismo e presunte inadempienze di Asl e Comuni. Le associazioni animaliste pescaresi hanno avuto nei giorni scorsi un confronto aperto con...

PESCARA. Un incontro dopo l’altro per fare il punto su randagismo e presunte inadempienze di Asl e Comuni. Le associazioni animaliste pescaresi hanno avuto nei giorni scorsi un confronto aperto con il vice prefetto vicario Paola Iaci, quindi con il nuovo assessore comunale al Mondo animale Giuliano Diodati. Erano presenti Gabriele Bettoschi di Codici Abruzzo; Carmelita Bellini, Dog Village; Gianfranco Bellini, Enpa; Simona Piatteli Lav; Paola Canonico, Lega del Cane; Ambra Ferri, Oipa e Marialuisa D’Olimpo, Meta.

Il modo di operare dell’ufficio veterinario Asl di Pescara e delle polizie locali, hanno sostenuto le associazioni con Iaci, «ha raggiunto livelli così alti di inconciliabilità con le normative nazionali e regionali in materia di randagismo e benessere animale, da richiedere il coinvolgimento della Prefettura. Il modo di operare assume rilevante gravità perché crea sofferenze per gli animali e pericoli per l’incolumità pubblica. E un vero e proprio rimpallo di responsabilità tra veterinari Asl e polizia municipale, a causa di una carente formazione sulle procedure da seguire, che risultano quasi sempre inconciliabili con gli obiettivi di tutela e di controllo del fenomeno del randagismo».

Le associazioni hanno consegnato un documento e chiesto che vengano esercitatati i più opportuni interventi sul Servizio veterinario Asl anche attraverso l’Istituto zooprofilattico, l’assessorato regionale alla Sanità e il coinvolgimento del competente Ufficio del ministero della Salute. è stato anche chiesto che vengano sensibilizzate tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio «affinché possano costituire efficace strumento di tutela della salute e del benessere animale, così come la legge impone loro».

All’assessore poi le associazioni, compresa l’Anta, hanno ricordato «la gravità in cui versa il mondo animale a Pescara». Problema, è stato ribadito, «che non può più essere risolto solo grazie al volontariato degli animalisti. Non è più tollerabile», hanno sottolineato le associazioni, «che il Comune agisca come se non avesse responsabilità e obblighi di legge».