Rapina a Italo Lupo, si cerca nelle telecamere

28 Novembre 2018

Nessuna traccia della coppia sullo Scarabeo nero che ha assaltato il laboratorio dell’orafo

PESCARA. Si cercano elementi utili alle indagini, dopo la rapina di lunedì sera nel laboratorio orafo di Italo Lupo e della moglie Patrizia Di Clemente, in strada Comunale Piana, a San Donato. Indizi preziosi potrebbero arrivare dalle telecamere di quella strada, non solo gli impianti situati nelle immediate vicinanze del laboratorio, che si trova in un punto appartato, ma anche quelli più distanti, che potrebbero aver ripreso il passaggio degli autori del colpo. Su questo stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Pescara che puntano a risalire ai responsabili dell’assalto, messo a segno da due persone. I rapinatori hanno sfondato la vetrina del locale con uno Scarabeo nero che è stato usato a mo di ariete. Una volta dentro i due hanno arraffato tutto ciò che potevano ma non si sono trattenuti più di tanto nel piccolo locale anche perché Patrizia Di Clemente in quegli attimi era al telefono e ha chiesto alla sua interlocutrice di avvisare le forze dell’ordine. In più le vittime hanno reagito, lanciando contro i due malviventi tutto ciò che avevano a portata di mano, comprese sedie ed espositori .
I responsabili del colpo hanno agito a volto coperto: indossavano il casco e la sciarpa. Ma ciò non toglie che gli investigatori potrebbero risalire alla coppia attraverso il numero di targa dello Scarabeo, di cui hanno ricevuto solo dei dati parziali.
Le conseguenze della rapina sono state pesanti. Oltre allo choc, Lupo e la moglie devono fare i conti con i danni allo show room dove è avvenuta l’irruzione. Il locale è stato «semidistrutto», avvisa Lupo su Facebook rivolgendosi ai clienti e annunciando un «momentaneo disagio». Per ora, l’attività sarà aperta «solo la mattina».
Ma c’è anche una nota di ottimismo, nelle parole del noto orafo. «Ci rialzeremo più forti di prima», dice sempre Lupo ringraziando «chi ci ha dimostrato solidarietà». (f.bu.)