Rapina al bar, denunciato l’autore

Il 60enne deve rispondere anche di lesioni per le coltellate al titolare di “Otello”
PESCARA. È stato denunciato dalla polizia per lesioni e rapina l’uomo che, sabato mattina, ha aggredito e poi derubato del telefonino e di 1.200 euro Guido Pettine, il titolare del bar Otello, in piazza Unione. È successo dopo l’apertura del locale, attorno alle 6.30. Pettine ha subito detto di conoscere bene il responsabile, un frequentatore assiduo del suo bar, un 60enne, residente nelle vicinanze, con cui però ultimamente i rapporti si erano deteriorati.
Già il giorno prima, c’era stata un’altra discussione. Venerdì l’uomo si era presentato nel bar con intenzioni tutt’altro che tranquille. Voleva lanciare addosso al barista un bicchiere, poi però, essendoci nel locale diversi clienti, ci aveva ripensato ed era andato via per tornare l’indomani mattina. Ha aspettato che Pettine aprisse il bar e, quindi, l’ha aggredito. Sulle cause continua ad indagare la squadra mobile, diretta da Gianluca Di Frischia.
Per gli investigatori comunque ci sarebbero pochi dubbi sul fatto che i diverbi fra i due sarebbero scoppiati per ragioni economiche. Pettine, sin dai primi istanti, ha assicurato di non avere debiti con l’uomo che lo ha accoltellato. «Mi ha detto», ha spiegato il barista, «che voleva i soldi. Io gli ho detto che non li avevo. Quindi, mi ha tirato due pugni e poi mi ha colpito ad una gamba con un coltello. Quello che voglio che si sappia è che io non gli devo niente. Nessun debito da parte mia. Non so cosa volesse», ha spiegato poche ore dopo i fatti.
Alla discussione e all’aggressione ha assistito una donna, la quale ha raccontato di aver visto arrivare il cliente e di aver sentito i due discutere prima di passare alle mani. I primi ad intervenire sono stati i poliziotti della squadra volante. Al loro arrivo, l’aggressore si era già allontanato. Sono subito scattate le ricerche e di lì a poco, nella zona della stazione di Porta Nuova, è stato ritrovato il telefonino, rubato alla vittima.

