Rapina con le armi alla sala slot, arrestati

Assalto in un locale del Porto Allegro: banditi presi dopo la fuga in auto. Incastrati dal racconto dei clienti e dalle telecamere
PESCARA. Rapina a mano armata e momenti di terrore, nella notte tra martedì e mercoledì, a Montesilvano. Ad essere presa di mira la sala slot, che si trova nella stessa struttura del centro Porto Allegro. Il colpo si è consumato in pochissimi secondi. Ad agire più persone. Coperte in volto, dopo la mezzanotte, hanno fatto irruzione nel locale, in cui si accede da una scalinata esterna, lato Palacongressi, e sotto la minaccia delle armi si sono fatte consegnare una parte dell’incasso, quindi la fuga. Una fuga breve. Nel corso della stessa notte, i banditi sono stati individuati e arrestati dalla polizia.
Stamattina, alle ore 10, durante una conferenza stampa convocata in questura saranno forniti i dettagli su quello che è accaduto, sulle indagini e gli arresti lampo.
Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto, la zona residenziale di Montesilvano vicino ai Grandi alberghi, si sono precipitate pattuglie della squadra volante e della squadra mobile: sulla base di quanto riferito dai testimoni e dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti dentro e fuori la sala, i poliziotti hanno avviato un’attività che ha consentito di individuare in poco tempo il mezzo con cui i malviventi sono scappati via per poi bloccarli.
A Porto Allegro, nella sala giochi, in passato sono stati commessi altri colpi. Tempo fa, da parte di un bandito solitario: volto coperto e vestito con abiti scuri, era entrato nella sala dello slot machine e, dopo aver strattonato e minacciato un dipendente, aveva prelevato dalla cassa i soldi che c'erano, in quel momento, di mattina, in realtà non molti. Poi era fuggito in sella ad uno scooter. Sulle tracce del rapinatore solitario si erano messi i carabinieri.
Un colpo, molto simile a quello dell’altra notte, invece era stato compiuto un anno fa in una sala slot e scommesse di Santa Teresa di Spoltore. Anche in quel caso, dopo un'attività di indagine, i responsabili, due pescaresi e un romano, erano stati rintracciati e arrestati. Avevano fatto irruzione nel locale armati di fucile, costringendo il titolare ad aprire la cassaforte, all’interno della quale c’erano 15mila euro.

