Rapina il padre disabile, nei guai

Dopo anni di inferno, il genitore ha chiamato i carabinieri e ha denunciato il figlio
PESCARA. Per procurarsi la droga, minacciava e maltrattava il padre anziano e disabile. Sabato scorso è arrivato ad aggredirlo per 10 euro, strappandogli dalle mani anche il telefonino con cui stava chiamando le forze dell’ordine per chiedere aiuto.
Una sofferenza indicibile per l’uomo, che ha 75 anni, e per sua moglie. Ieri, nei confronti del figlio tossicodipendente, V.D., 47enne pescarese, è scattata la denuncia da parte dei carabinieri della sezione Radiomobile del Nor della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando. L’uomo deve rispondere di tentata estorsione, rapina, furto e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Proprio a seguito delle ripetute violenze verso i genitori, tempo fa il gip del Tribunale di Pescara aveva disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento. Provvedimento che però, a quanto pare, non ha mai rispettato.
A fine luglio, stando al racconto dei due anziani, è entrato in casa, portando loro via 100 euro. Qualche giorno fa, la stessa cosa. Si è intrufolato in casa, rubando del denaro che il padre teneva nascosto sotto il cuscino in camera da letto. Risparmi che servivano alla coppia per andare avanti e vivere dignitosamente. Ma il culmine lo ha raggiunto sabato scorso. Voleva a tutti i costi i soldi per la dose giornaliera e, senza tenere conto delle precarie condizioni di salute del genitore, lo ha afferrato per i polsi, alla presenza della madre, costringendolo a lasciare il borsello che teneva legato al deambulatore, dentro il quale vi era un'unica banconota da 10 euro. Appena l’uomo ha preso il telefono per chiamare i carabinieri, lui gliel’ha strappato dalle mani. E pieno di rabbia, prima di allontanarsi, ha sollevato il televisore della camera da pranzo, minacciando di scaraventarlo a terra se i genitori non gli avessero dato i soldi che pretendeva. Spaventati e stanchi dei maltrattamenti e delle violenze quasi quotidiane, i due genitori sono riusciti poi ad allertare i carabinieri, a cui hanno raccontato il loro calvario: l’amore per il figlio e tutti i tentativi, vani, per farlo disintossicare, per fargli cambiare vita. Di qui la richiesta d'aiuto per una situazione impossibile da gestire. Dalle testimonianze e dalla denuncia, sono state avviate le indagini dei carabinieri che non hanno fatto altro che confermare l'incubo in cui la coppia era costretta a vivere.

