Rapina il parrucchiere dopo la barba

Il titolare di un noto negozio nella zona di piazza Spirito Santo: «Minacciato con le forbici». Il 22enne arrestato dalla polizia
PESCARA. «Ti spanzo» e «ti mando gli zingari»: sono le frasi che si è sentito dire un noto parrucchiere della zona di piazza Spirito Santo dopo aver fatto la barba a un cliente che, lo scorso 5 novembre, subito dopo il servizio, lo ha minacciato e derubato. Per questo è stato arrestato ieri dalla polizia Gabriele Ferrone, 22enne nato a Pescara e residente a Catignano.
I poliziotti della squadra mobile diretta da Dante Cosentino lo hanno rintracciato a casa sua e portato nel carcere di San Donato. Il giovane dovrà rispondere di rapina, aggravata dall’uso di arma, dall’aver commesso il fatto mentre era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale e dalla recidiva.
«Quando è entrato sembrava un ragazzo normalissimo», racconta l’esercente, «subito dopo la barba si è alzato ed è rimasto a parlare da solo davanti allo specchio, mentre servivo l’ultimo cliente». Erano infatti quasi le 20,30, e il salone stava per chiudere. «Poi ha cominciato a minacciarmi, dicendo che non aveva nulla da perdere, che conosceva gli zingari», continua il parrucchiere, «ha afferrato delle forbici da un carrello e ha anche detto che aveva un complice. Alla fine mi ha chiesto di dargli i soldi, ha preso una banconota da 50 euro e se n’è andato: tutto sarà durato non più di 3-4 minuti».
Alla scena ha assistito attonito anche l’ultimo cliente della serata, che appena ha potuto ha chiamato il 113. Sul posto è arrivata subito una volante della polizia e la sera stessa il parrucchiere ha sporto denuncia in questura. Immediatamente sono partite le indagini della Mobile che sono risaliti a Ferrone, 22enne di Catignano, già noto alle forze delle forze dell’ordine e riconosciuto in foto dalla stessa vittima. Da quanto ricostruito dalla polizia, il ragazzo lo scorso 5 novembre avrebbe commesso la rapina mentre era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Sulla base delle risultanze investigative, il sostituto procuratore di Pescara, Fabiana Rapino, ha chiesto e ottenuto dal gip Gianluca Sarandrea l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, eseguita ieri mattina dalla squadra mobile che ha portato il 22enne nel carcere di San Donato.(a.r.)
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