Rapina in gioielleria, panico in centro

27 Aprile 2022

Tre banditi piombano nel negozio “Seta” e senza armi si portano via nove Rolex da 90mila euro. Poi la fuga in monopattino

PESCARA. Un colpo senza intoppi particolati, che si è concluso come doveva, per i rapinatori: nove Rolex spariti dalla gioielleria Antonio Seta di via Cesare Battisti e tre malviventi in fuga con un bottino di circa 90mila euro di valore, spariti dal centro della città in monopattino.
Sono le 16.30, forse qualche minuto in più, quando i tre riescono a farsi largo nel negozio che ha già subito un assalto molto ricco il 13 marzo del 2018, quando un finto postino e un complice hanno portato via con estrema abilità una settantina di orologi, sempre Rolex, per un valore di circa 800 mila euro.
Stavolta non servono stratagemmi particolari. I tre rapinatori hanno il volto coperto dalla mascherina e non hanno bisogno di farsi aprire, per entrare. Approfittano della presenza in strada di una delle commesse e si infilano dentro con lei, di fatto costringendola a non chiudersi la porta alle spalle, a quanto pare senza mostrare armi. Sanno quello che vogliono: raggiungono la vetrina, si impossessano degli orologi di valore e si allontanano rapidamente forse perché è già partito l’allarme. Uscendo sulla centralissima via Battisti pedonale salgono sui monopattini e fuggono via senza perdere tempo per cui all’arrivo delle pattuglie della squadra volante sono già spariti. La nota gioielleria viene raggiunta anche dagli investigatori della squadra mobile, con il dirigente Gianluca Di Frischia, e gli accertamenti prendono il via immediatamente, ascoltando chi c’era e chi può aver visto qualcosa di utile a ricostruire l’identikit e gli spostamenti dei tre, che sarebbero italiani. In parallelo vengono esaminate le riprese delle telecamere della gioielleria, ma anche quelle dei negozi vicini e della zona, oltre alle registrazioni delle telecamere del Comune che monitorano ciò che avviene in centro.
Non è stata usata violenza e non sarebbero state tirate fuori armi. Ma l’azione rapida e risoluta dei tre non ha lasciato scampo al personale della gioielleria. In quel breve lasso di tempo il terzetto potrebbe aver lasciato tracce, nel negozio, e ieri le ha cercate il personale della polizia scientifica, mentre veniva definito il bottino del colpo.
È la seconda rapina in pochi giorni in città: una settimana fa, il 19 aprile, una donna è stata rapinata in via Vespucci dentro al suo locale, il bistrot pub Civico 104 di viale Vespucci, da un giovane armato di pistola che la polizia ha individuato nel giro di 24 ore.