Rapina la banca e tranquillizza la cassiera

Via Fabrizi, bandito disarmato alla Tercas: scavalca il bancone, rassicura l’impiegata e scappa con i soldi
PESCARA. Ha agito a volto scoperto, senza ricorrere alle armi né alle minacce. E ha perfino cercato di comportarsi da galantuomo, tranquillizzando una cassiera della banca che si è agitata dopo la sua irruzione nel locale.
È stata consumata rapidamente e senza particolari ostacoli, la rapina messa a segno ieri mattina alla Cassa di risparmio della Provincia di Teramo, fruttata circa diecimila euro.
L’autore del colpo si è presentato in banca, tra via Nicola Fabrizi e via Ravenna, senza preoccuparsi di coprirsi il volto o di camuffarsi. E non ha neppure avuto paura di eventuali reazioni delle vittime, al punto che è entrato in azione senza armi. Ha agito in maniera decisa, sapendo bene cosa fare, almeno stando alla prima ricostruzione dell’accaduto fornito dalla polizia, che si sta occupando delle indagini. Una volta dentro la Cassa di risparmio il giovane rapinatore, che apparentemente ha 25 o trent’anni circa e sembra italiano, ha scavalcato il bancone, ha fatto capire le sue intenzioni, pur senza mostrare armi, e si è fatto consegnare ciò che voleva. È bastato pochissimo, quindi, per racimolare circa diecimila euro, e nel momento in cui una cassiera ha cominciato a urlare, scioccata dall’arrivo improvviso del rapinatore, lui le ha messo le mani sulle spalle, quasi a volerla rassicurare.
Una volta presi i soldi, è uscito dalla banca: pare che si sia allontanato da lì a piedi ma non si esclude la presenza di un complice a poca distanza dall’istituto di credito, in auto o su un altro mezzo, per lasciare la zona più rapidamente. Quando sono arrivati sul posto gli agenti della squadra volante, diretti da Dante Cosentino, hanno ascoltato i cassieri e un paio di clienti che hanno assistito al colpo e hanno chiesto di vedere le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza della Cassa di risparmio, per risalire all’identità del rapinatore.
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