Rapinate in casa da tre sconosciuti armati di coltello

22 Maggio 2018

PESCARA. Hanno forzato la porta di ingresso e sono entrati in casa, dove c’erano due ragazzine di 16 anni. Le hanno minacciate, bloccate e poi hanno messo sottosopra l’abitazione, alla ricerca di...

PESCARA. Hanno forzato la porta di ingresso e sono entrati in casa, dove c’erano due ragazzine di 16 anni. Le hanno minacciate, bloccate e poi hanno messo sottosopra l’abitazione, alla ricerca di oggetti preziosi da rubare. Poi sono spariti.
Questi i passaggi della rapina messa a segno domenica sera sulla Nazionale Adriatica Nord. L’abitazione presa di mira è di proprietà di una famiglia straniera e in quel momento in casa c’erano soltanto la figlia dei proprietari e una sua amica. All’improvviso si sono trovate di fronte tre uomini sconosciuti, che hanno agito a volto scoperto. I tre non hanno incontrato difficoltà ad entrare in casa e probabilmente immaginavano che non ci fosse nessuno all’interno.
Si sono presentati armati per cui non hanno fatto fatica a convincere le due ragazzine a non opporre alcuna resistenza. Dopo averle immobilizzate hanno cominciato a guardarsi attorno per portare via gli oggetti che ritenevano di maggiore valore. Hanno racimolato ben poco: dalla casa, infatti, sono stati presi un telefono IPhone e un vecchio cellulare, privo di scheda, utilizzato come un cellulare.
Il terzetto si è dileguato con il bottino, piuttosto magro, dopodiché è partita la segnalazione ai carabinieri della compagnia di Pescara che sono intervenuti nell’alloggio con il personale del Nucleo operativo e radiomobile. I primi accertamenti sono stati finalizzati a ricostruire le fasi della rapina e a raccogliere elementi utili per l’identificazione dei tre malviventi che potrebbero aver detto o fatto qualcosa di particolare o potrebbero aver lasciato delle tracce nell’appartamento.
Ora il lavoro di indagine degli uomini dell’Arma prosegue anche alla ricerca di eventuali testimonianze. Qualcuno potrebbe aver visto i tre mentre entravano o uscivano dall’abitazione di via Nazionale adriatica Nord. Oppure i movimenti del terzetto potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere della zona sempre nelle fasi precedenti o successive alla rapina.
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