Rapinato in casa, spunta un testimone

Caccia ai tre banditi fuggiti con 500 euro. E a Elice aumentano i controlli. Barbera: «Carabinieri anche da Montesilvano»
PESCARA. Il colonnello Riccardo Barbera, comandante provinciale dei carabinieri di Pescara, annuncia un potenziamento dei servizi di controllo sul territorio di Elice, attraverso l’impiego delle pattuglie del Nucleo radiomobile di Montesilvano. A pochi giorni dalla tragedia in contrada Colle D’Odio, dove un anziano di 84 anni Rocco Lupinetti è stato pestato, rapinato e legato nella sua villetta gialla da un gruppo di tre balordi, fuggiti con un bottino di 500 euro, arriva la risposta immediata dell’Arma alla richiesta di sicurezza della comunità.
In parallelo, le indagini vanno avanti e prendono corpo grazie alla preziosa testimonianza di qualcuno che avrebbe visto o sentito qualcosa di anomalo nel silenzio della campagna della provincia pescarese. I carabinieri del nucleo operativo di Montesilvano e di Città Sant’Angelo sono sulle tracce di tre banditi, probabilmente dell’Europa dell’Est, che nella notte tra sabato e domenica hanno fatto irruzione nella casetta gialla di Lupinetti disposta su due livelli, dopo aver forzato una finestra con un arnese da scasso. Il pensionato che abita da solo è stato svegliato dai rumori e si è trovato davanti i ladri che hanno reagito prendendolo a pugni, trasformandosi così in rapinatori. L’anziano è caduto a terra, ha perso conoscenza e, quando si è svegliato, si è ritrovato legato con delle fascette da elettricista e la mandibola fratturata. Con una forza da leone è poi riuscito a liberarsi, prendere il cellulare e chiamare il figlio che abita poco distante, a circa 500 metri, accorso a casa del papà insieme ai soccorritori del 118 che lo hanno portato in ospedale a Pescara. La prognosi, dopo le visite e gli esami, è di 40 giorni.
Il brutale pestaggio ha lasciato sotto choc la famiglia della vittima, con i figli Fabrizio e Marino che si ritrovano preoccupati per la salute del padre e addolorati per l’accaduto. Ma anche l’intera comunità di Elice condivide il dolore delal famiglia Lupinetti. Il sindaco Gianfranco De Massis ha sollevato il tema della sicurezza, sottolineando come «le forze dell’ordine fanno quello che possono, ma su un territorio così vasto» che va dalla provincia di Teramo a quella di Pescara «ci vorrebbe non una, ma dieci pattuglie».
«I carabinieri ci sono e ci saranno», assicura il comandante provinciale Barbera, «Elice dipende da Città Sant’Angelo, i servizi su questo territorio ci sono già, ma sicuramente dopo la rapina in casa l’attenzione sarà aumentata ricorrendo anche al supporto dei militari del Radiomobile di Montesilvano che arriveranno a Elice per potenziare i controlli».
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