Rapinatori con la pistola nella piadineria
Sambuceto. Due banditi piombano nel locale della galleria Wojtyla e fuggono con 350 euro
SAN GIOVANNI TEATINO. Pistola in pugno, hanno portato via tutta la cassa. I carabinieri danno la caccia ai due rapinatori che, nella notte tra sabato e domenica, hanno preso di mira l’attività commerciale “SeDici Piadina” di Sambuceto, nella galleria Karol Wojtyla. Il colpo, che ha fruttato circa 350 euro, è stato messo a segno nel giro di pochi secondi. Era quasi l’una quando i malviventi, con i volti nascosti dietro i caschi integrali, sono arrivati davanti alla piadineria a bordo di uno scooter e hanno fatto irruzione. Uno dei due banditi impugnava una pistola, probabilmente giocattolo: almeno è questa l’impressione che hanno avuto il proprietario, un uomo di 36 anni di Sambuceto, e il suo giovane dipendente. Fortunatamente, a quell’ora, all’interno non c’erano più clienti. Fatto sta che ai rapinatori non è servito minacciare la vittima a parole o puntare l’arma contro i due presenti: mostrare la pistola, vera o finta che fosse, è stato sufficiente per ottenere ciò che volevano. I due, dunque, hanno preso il registratore di cassa e sono saliti in sella al ciclomotore per poi fuggire su via Fontanelle, in direzione Pescara. Una volta partito l’allarme, sul posto è stato tempestivo l’arrivo dei carabinieri. Sono scattate le ricerche in zona, ma i responsabili del raid avevano già fatto perdere le loro tracce.
Adesso le indagini sono condotte dai militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti e della stazione di Sambuceto. Il titolare dell’attività non è stato in grado di fornire una descrizione precisa dei due balordi, considerando che indossavano i caschi. Probabilmente, però, si tratta di giovani del posto: gente pronta a rischiare pur di racimolare poche centinaia di euro. Da capire, nelle prossime ore, se i negozi che si trovano nell’area della piadineria siano forniti di un sistema di videosorveglianza che abbia ripreso i malviventi al momento dell’arrivo o mentre scappavano con i soldi. Il locale dove hanno messo a segno il colpo non dispone di telecamere per cui potrebbe risultare più difficile, per gli investigatori, dare un volto e un nome ai rapinatori.
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