Rdc, da oggi parte il salvataggio di 3.500 ex percettori di sussidi

1 Settembre 2023

La piattaforma è on line: spieghiamo l’iter per essere ammessi a 350 euro e formazione-lavoro

L'AQUILA. Dal Reddito di cittadinanza al Supporto formazione e lavoro. I 3.500 disoccupati abruzzesi - tanti sono secondo i dati provvisori dell'Inps in continuo aggiornamento - a partire da oggi potranno presentare domanda per ottenere l'assegno di 350 euro mensili, se rientrano nei requisiti richiesti.
È stata infatti appena attivata la piattaforma che, tramite l’Inps e i Centri per l’impiego, consente di avviare un piano di formazione personalizzato per accompagnare al lavoro una parte dei disoccupati, ai quali è stata revocata la misura del reddito, e attenuare l’emergenza sociale alle porte anche in Abruzzo. Ma solo dopo l'accesso alla piattaforma, sul sito dell'Inps, l'utente verrà profilato e partirà l'iter per la ricerca di un impiego o per la formazione lavoro. Secondo la Cgil, però, «i nuovi sussidi da 350 euro non saranno erogati prima di novembre prossimo».
COME FARE. A spiegare, passaggio per passaggio, la procedure che i cosiddetti "occupabili" devono seguire per ottenere l'assegno è Tommaso Rosito, responsabile dell'Ufficio sistema informativo lavoro della Regione Abruzzo.
Va però chiarito che alla piattaforma nazionale in vigore da oggi può aderire soltanto chi prima percepiva il Reddito di cittadinanza e ha ricevuto il messaggino di sospensione del sussidio o chi, pur non avendo beneficiato in passato del Reddito di cittadinanza, pensa di avere i requisiti necessari ovvero un Isee inferiore a 6mila euro e un'età compresa tra 18 e 59 anni. Inoltre, nel nucleo familiare non devono essere presenti minori, disabili o ultrasessantenni.
«Questi soggetti sono ritenuti occupabili», spiega Rosito, «e, per aderire al progetto "Supporto formazione e lavoro" e percepire l'assegno mensile, dovranno andare sul sito dell'Inps accedendo nell'area riservata con Spid o carta di identità elettronica. In alternativa, per espletare la procedura telematica, possono rivolgersi ai Caf. Sul sito dell'Inps è presente il servizio di Supporto formazione lavoro, dove va inoltrata la richiesta compilando l'apposito modello».
In risposta alla conferma della ricezione della domanda, l'utente riceverà la richiesta di iscrizione al Sisl, il Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa. «Collegandosi al link che invierà l'Inps, l'utente potrà effettuare l'iscrizione», chiarisce Rosito.
LA VERIFICA DEI REQUISITI. Terminata la prima parte della procedura, l'Inps passerà alla verifica dei requisiti e della domanda dando l'ok definito.
«A questo punto», sottolinea Rosito, «potrà essere sottoscritto il cosiddetto “patto di attivazione digitale”, tramite un ulteriore modulo precompilato accessibile dal Sisl. Nel modulo il richiedente dovrà indicare il Centro per l'impiego di riferimento e almeno tre agenzie per il lavoro.
Il Sisl, a sua volta, trasmetterà la pratica all'Inps che contatterà i Centri per l'impiego, e questi convocheranno i futuri beneficiari per sottoscrivere un "patto di servizio" personalizzato. L'utente, dopo la profilazione, viene infine avviato a corsi di formazione o all'accompagnamento al lavoro».
C'è però un ma: solo dopo che la fase formativa sarà regolarmente avviata, verrà liquidato l'assegno di 350 euro mensili, valido per il periodo di formazione e di accompagnamento e per un arco temporale massimo di 12 mesi. L'utente, ogni 90 giorni al massimo, dovrà inoltre confermare al Centro per l'impiego di essere alla ricerca di lavoro.
Per favorire le procedure l'assessore regionale al Lavoro, Pietro Quaresimale, ha attivato un tavolo composto dai soggetti che gestiscono il Reddito di cittadinanza per monitorare l’andamento delle della revoca del sussidio ai disoccupati e le possibilità di reinserimento degli stessi nel mondo del lavoro.
ASSEGNI A NOVEMBRE.
Ma passerà del tempo prima che i 3.500 disoccupati abruzzesi che hanno perso il reddito di cittadinanza possano ottenere il nuovo sussidio. Ne è certo Mirco D'Ignazio, coordinatore regionale del patronato Inca-Cgil Abruzzo.
«I soggetti che, con le nuove regole, hanno perso il Reddito di cittadinanza», esordisce il sindacalista, «di fatto potranno vedere liquidata la misura di 350 euro mensili non prima di novembre, considerando i tempi della procedura. Inoltrata la richiesta, infatti, l'Inps deve approvarla dopo aver verificato il possesso dei requisiti, tra l'altro più stringenti rispetto al passato. Questa fase dovrebbe essere breve, in quanto il controllo dell'Inps è automatizzato. A questo punto il Centro per l'impiego prende in carico il richiedente e lo convoca per la profilazione. Un passaggio che non avverrà in meno di 10-15 giorni», fa infine notare D'Ignazio, «vengono così stabiliti l'attitudine lavorativa della persona e il corso di formazione da seguire. Corsi che verranno attivati con almeno 4 partecipanti e nello stesso territorio. Tutto questo richiederà certamente una tempistica lunga: nella migliore delle ipotesi i disoccupati quindi riceveranno il loro primo assegno solo a novembre prossimo».
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