Rebus sui pass ecologici la giunta ci ripensa

14 Gennaio 2015

PENNE. La giunta del sindaco Rocco D'Alfonso s’interroga sulla possibilità di tornare in Consiglio comunale per stabilire con esattezza quali auto abbiano diritto al pass verde per poter parcheggiare...

PENNE. La giunta del sindaco Rocco D'Alfonso s’interroga sulla possibilità di tornare in Consiglio comunale per stabilire con esattezza quali auto abbiano diritto al pass verde per poter parcheggiare liberamente sugli spazi di sosta a pagamento della città.

«Stiamo discutendo sulla possibilità di convocare il Consiglio comunale per fare chiarezza e dotarci di un regolamento interno, che non abbiamo mai avuto prima, sulle auto ecologiche. Rispetteremo sicuramente quanto previsto dalla legge», assicura l'assessore ai Lavori pubblici, Gabriele Pasqualone.

La diatriba sui bollini verdi pennesi, nata da una diversa interpretazione della regola data dagli ausiliari del traffico e dai vigili agli utenti, ha evidenziato un vero e proprio cambio in corsa delle regole. Mentre nel piano sosta approvato in Consiglio comunale il 13 giugno 2013, poi parte integrante del bando di gara che ha portato all'aggiudicazione del servizio della Sig, era previsto il pass verde per le vetture ecologiche senza alcuna distinzione, ad aggiudicazione già avvenuta (dicembre 2013) le cose sono cambiate e il bollino verde, tramite un'ordinanza dirigenziale del gennaio 2014 firmata dall'ingegner Piero Antonacci, è stato deciso potesse esser assegnato solo alle auto elettriche. Un cambiamento in corso d'opera che ha generato confusione tra i cittadini e messo in difficoltà il comando della polizia municipale, costretto quest'ultimo a rispondere alle legittime richieste degli automobilisti.

Fino a oggi, la Sig, forte di un atto dirigenziale, come gestore del servizio parcheggi ha concesso giustamente il pass verde solo alle auto elettriche, pur avendo risposto a un bando di gara che prevedeva il bollino verde per le auto ecologiche, senza alcuna distinzione. Non è difficile ipotizzare che, qualora si tornasse in assemblea e venisse riconfermato quanto stabilito nel piano di sosta approvato nel 2013, ossia assegnare i bollini verdi a tutte le automobili ecologiche, per la società che gestisce il servizio dei parcheggi del capoluogo vestino, la Sig, il capitolo delle entrate verrebbe messo duramente a rischio.

Stando a quanto riportato dall’articolo 17 bis della legge 134 del 2012, infatti, nella categoria dei veicoli ecologici sono classificabili tutte le autovetture ad alimentazione elettrica, ibrida, a Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno. Dunque un numero davvero elevato di cittadini avrebbe diritto a parcheggiare negli spazi a pagamento del territorio comunale.

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