Record di multe per l’autovelox, accuse incrociate a Popoli e Scafa

Per l’opposizione servono solo a fare cassa e a ripianare i buchi nel bilancio delle amministrazioni Ma i sindaci ribattono: sicurezza aumentata. Di Fiore: «Incassi usati per un mezzo per tagliare l’erba»
POPOLI. A Popoli Terme gli autovelox sulla Tiburtina scatenano le polemiche del gruppo di opposizione Popoli Democratica: «Servono solo a fare cassa». Mentre l'amministrazione comunale di Scafa annuncia che gli incassi dell'autovelox, installato un anno fa sul tratto di Tiburtina di fronte al bar Marameo, non solo «sono diminuiti di un terzo rispetto alla precedente amministrazione», ma «abbiamo aumentato la sicurezza sul tratto stradale e le entrate sono state utilizzate per acquistare un mezzo meccanico per lo sfalcio del verde», rende noto il sindaco Giordano Di Fiore.
Sono le due facce della medaglia delle polemiche scatenate, per motivi diversi, nelle due differenti località. A Popoli Terme il gruppo di opposizione, che fa capo ai consiglieri Alfredo La Capruccia, Antonio Castricone e Giulia La Capruccia polemizza sul fatto che «l’installazione degli autovelox lungo la statale 5 Tiburtina Valeria ha poco a che fare con la sicurezza stradale», come sosterebbe il sindaco Dino Santoro. «Quello che il sindaco non dice», proseguono, «è che hanno installato ben tre autovelox in due chilometri di strada» a scorrimento veloce di mezzi pesanti, automobili e motociclette, «per ripianare un buco di bilancio di oltre 300mila euro generato dalla loro gestione scellerata delle risorse pubbliche. Basti pensare che hanno approvato una variazione di bilancio prevedendo, per i primi sei mesi del 2024, un introito derivante dalle sanzioni per più di 160mila euro e gli autovelox non sono ancora funzionanti». «Come gruppo Popoli Democratica avevamo sottolineato, con un manifesto pubblico, che l’installazione degli autovelox c’entrava ben poco, se non nulla, con la sicurezza e vogliamo ricordare ai cittadini che abbiamo proposto in sede di consiglio comunale un semaforo in sostituzione dell’autovelox all’incrocio tra zona Peep 1 e Peep 2: questa scelta secondo noi avrebbe garantito davvero la sicurezza degli automobilisti e dei cittadini. Peraltro il Comune ha già il progetto e le risorse necessarie».
Per quanto riguarda Scafa, il sindaco Di Fiore replica a una classifica di Facile.it secondo la quale il Comune «che conta 3.495 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 360mila euro in multe stradali». Di Fiore sostiene invece che «nella pubblica amministrazione i dati ufficiali sono quelli presenti nel bilancio. E nel bilancio 2023 approvato di recente in consiglio, l'incasso annuale dell'autovelox è stato di 260mila euro, esattamente un quarto rispetto all'importo incassato nel 2021, cioè nella passata legislatura targata Giancola, ovvero oltre un milione di euro (1.083.480,61 per la precisione)». E continua, il sindaco: «L'autovelox installato davanti al bar Marameo, in un luogo dove ci sono stati ogni settimana diversi incidenti, anche mortali, ha incassato 260.085,81, questi i dati ufficiali. Il resto sono chiacchiere. E aggiungo l'elemento più importante: da un anno a questa parte ci sono stati zero incidenti. Ciò significa che l'autovelox funziona come prevenzione». Infine Di Fiore annuncia che «i soldi delle multe sono stati utilizzati per acquistare un mezzo per lo sfalcio dell'erba».

