Record di ricoveri, sono 46 in un giorno

L’esperto Fazii: gli effetti delle nuove misure tra 3 settimane
PESCARA. Quarantasei ricoveri in più. È da fine marzo che in Abruzzo non si vedeva un incremento così consistente in un solo giorno. La pressione sugli ospedali si fa sempre più pesante. Non a caso, i dati sui ricoveri e soprattutto sulle terapie intensive raggiungono livelli allarmanti: i pazienti Covid-19 finiti in rianimazione occupano ora quasi la metà dei posti letto disponibili. Per l'ennesima giornata consecutiva, i numeri sono altissimi: 649 i nuovi casi e nove i decessi. Le restrizioni previste dalla zona rossa consentiranno di invertire il trend, ma per vederne gli effetti, dice il virologo Paolo Fazii, «bisogna attendere tre settimane». ALTRI MORTI. Il bilancio delle vittime sale a quota 712. Settantacinque i decessi solo nell'ultima settimana; salgono a 171 se si considera il periodo dal primo novembre a ieri. I nove decessi recenti riguardano persone di età compresa tra 76 e 99 anni: cinque in provincia dell'Aquila, due in provincia di Pescara e due in provincia di Chieti. In particolare, si tratta di una 76enne di Trasacco, una 80enne di Pescara, una 84enne di San Salvo, due 85enni, uno di Villa Santa Maria e l'altro di Sulmona, una 86enne di Spoltore, un 87enne di Avezzano, un 92enne dell'Aquila e una 99enne di Anversa degli Abruzzi.
NUOVI CASI. I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.813 tamponi: è risultato positivo il 13,48% dei campioni analizzati. Il rapporto tra positivi e test eseguiti negli ultimi giorni è in calo. Il totale regionale dei contagi da Covid-19 dall'inizio dell'emergenza ad oggi sale a 21.842. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bimba di nove mesi della provincia dell'Aquila e il più anziano è un 96enne, sempre dell'Aquilano.
CAOS SCUOLE. Quelli con meno di 19 anni, cioè in eta scolare, sono 74: 32 in provincia dell'Aquila, 20 in provincia di Chieti, 15 in provincia di Teramo e sette in provincia di Pescara. Proprio a L'Aquila, il sindaco, su indicazione della Asl, ha disposto la chiusura della scuola primaria e dell'infanzia del Torrione, frequentata da 290 bambini: sono stati accertati casi di Covid-19 in diverse classi, tra alunni, personale docente e collaboratori scolastici. A Luco dei Marsi, invece, il primo cittadino ha chiuso tutte le scuole del paese per due giorni: 600 i bambini rimasti a casa. In una frazione di Avezzano, inoltre, è stata chiusa una materna, sempre per due giorni.
LE LOCALITÀ. È ancora una volta L'Aquila la località abruzzese con più nuovi casi: sono ben 104. Nel capoluogo il totale dei contagi dal primo novembre a ieri sale a 1.244. Al secondo posto c'è Avezzano, con 48 contagi, che fanno salire il totale dall'inizio del mese a 497. A Pescara i contagi recenti sono 21 (totale da inizio novembre 515) e a Montesilvano 19 (330). Anche l'area metropolitana - considerando Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo - supera i mille casi in soli 19 giorni. Tra le altre località con più nuovi casi vi sono Sulmona (22), Francavilla (18), Luco dei Marsi (17), Chieti, Lanciano, Ortona (14), Teramo, Castellalto, Tornimparte (12), Trasacco (11), Ovindoli e Celano (10). A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra in provincia dell'Aquila, con 372 nuovi casi. Seguono il Chietino (+156), il Pescarese (+72) e il Teramano (+68).
MALATI. Gli attualmente positivi al virus sono 14.862 (+472 rispetto a mercoledì). Se 14.130 persone al momento malate sono in isolamento domiciliare, in ospedale ci sono 732 pazienti, cioè il 4,9% del totale dei positivi. In particolare, 658 pazienti (+37) sono in terapia non intensiva e 74, nove in più di mercoledì, sono in terapia intensiva. Un dato che si avvicina al record assoluto di 76 pazienti in rianimazione, registrato nella fase primaverile.
POSTI LETTO. I posti letto di terapia intensiva al momento, nelle 4 Asl, sono 151: ai 94 esistenti già prima dell'emergenza, se ne sono aggiunti 57 previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid-19, cinque dei quali attivati negli ultimi giorni. Rispetto ai 66 programmati dal piano, ne mancano all'appello nove, in corso di attivazione. Al momento sui 151 posti disponibili - senza considerare i 29 presenti tra l'Ematologia di Pescara e le cliniche private convenzionate, pure a disposizione in caso di assoluta emergenza - ne sono occupati 74, ovvero il 49%, a fronte di una soglia di allarme pari al 30%. I guariti sono complessivamente 6.259 (+168).
ZONA ROSSA. Per vedere le conseguenze positive della zona rossa ci vorrà tempo. «Vedremo gli effetti», spiega Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara e componente del Gruppo tecnico scientifico regionale (Gts), «tra tre settimane a partire dall'entrata in vigore delle nuove restrizioni, cioè mercoledì. A mio avviso dopo l'8 dicembre avremo un'idea più chiara, con un trend che dovrebbe essere in miglioramento. L'obiettivo è portare l'Rt al di sotto di uno». L'indice, nell'ultimo monitoraggio, era a 1,34 e in quello precedente a 1,51.

