Recubini a Sospiri: sui Cas non decide il sindaco

3 Marzo 2018

PIANELLA. «Giù le mani dall’Asp! L’azienda di servizi alla persona di Pescara non si presta a strumentalizzazioni pro o contro l’accoglienza». Il presidente Asp Dario Recubini replica al capogruppo...

PIANELLA. «Giù le mani dall’Asp! L’azienda di servizi alla persona di Pescara non si presta a strumentalizzazioni pro o contro l’accoglienza». Il presidente Asp Dario Recubini replica al capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, che chiede le sue dimissioni per aver fatto ricorso al Tar contro l’ordinanza di sgombero parziale del centro profughi di Castellana, firmata dal sindaco Marinelli. Ricorso che l’Asp ha vinto in prima battuta, con l’accoglimento della sospensiva da parte dei giudici. «Se l’Asp non avesse impugnato l’ordinanza si sarebbe resa inadempiente nei confronti del contratto stipulato con lo Stato e si sarebbe sostituita al ministero dell’Interno sul destino di migranti titolari di protezione internazionale» afferma Recubini. «L’ordinanza è inammissibile perché la disciplina dei Cas è, per legge, di competenza del ministero. Una commissione prefettizia, con un medico e un ufficiale dei vigili del fuoco, ha stabilito che il centro di Castellana può contenere 20 ospiti in deroga alle norme ordinarie. Il Comune può sottrarsi a tale disciplina solo aderendo agli Sprar, sistemi per la gestione ordinaria del fenomeno immigratorio, non può invece opporsi a una legge speciale». Recubini chiarisce poi che «è la prefettura a stabilire, di volta in volta, secondo i flussi migratori del momento, il numero di persone da collocare nei vari centri. Pertanto, ogni eventuale contestazione non può essere rivolta al soggetto attuatore dei servizi, bensì a chi ne dispone». Ci sono poi motivazioni etico morali: i giovani ospiti di Castellana non hanno mai dato luogo a lamentele per comportamenti inappropriati. Alcuni lavorano nelle aziende agricole pianellesi e hanno stipulato una convenzione per frequentare la palestra di Castellana». (g.d.l.)
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