Reddito cittadinanza, scatta la sospensione per 2.100 pescaresi

Raffica di chiamate in Comune per chiedere informazioni Sulpizio: «Studiamo un piano per aiutare chi è in difficoltà»
PESCARA. Sono 2.100 le famiglie pescaresi che da questo mese dovranno rinunciare al Reddito di cittadinanza per effetto delle modifiche contenute nella Manovra di bilancio 2023 del governo. Fino al mese scorso, i percettori del sostegno economico erano circa 3.500, di questi continueranno a beneficiare del Reddito circa 1.400 famiglie. A fornire questi dati è stato ieri l’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio, il quale ha dovuto affrontare una giornata piuttosto difficile a causa delle tante telefonate di cittadini per chiedere informazioni al Comune sull’erogazione del sostegno e su come comportarsi per riceverlo ancora.
In pratica, «1.400 pescaresi affidati ai servizi sociali del Comune continueranno a ricevere il Reddito di cittadinanza fino al mese di dicembre», ha detto l’assessore, «invece altri 2.100, che fanno capo ai Centri per l’impiego, devono aver ricevuto un Sms dall’Inps che li avvertiva che il Reddito è definitivamente sospeso da domani (oggi, ndr)».
«Quindi, chi perde il beneficio del sostegno economico», ha continuato l’assessore, «e ha un’età tra i 18 e i 59 anni e un reddito Isee non superiore a 6.000 euro potrà richiedere l’accesso a percorsi formativi con una retribuzione di 350euro mensili». «Ma adesso», ha affermato Sulpizio, «stiamo verificando se ci sono delle situazioni particolari, persone che ci chiedono un aiuto per tirare avanti. Per questo stiamo facendo delle valutazioni in questo contesto su quale tipo di aiuto può erogare il Comune».
Nello specifico, dunque, il mese di luglio appena concluso ha fatto da spartiacque, perché è stata erogata l’ultima mensilità del Reddito di cittadinanza pagato dall’Inps agli attuali beneficiari.
Da oggi i sussidi vengono sospesi, dopodiché si ripartirà il primo settembre, mese in cui entrerà in vigore per alcuni un nuovo strumento: il supporto per la formazione e il lavoro. Strumento introdotto con il Decreto lavoro 2023 ed è pensato per consentire la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento e di accompagnamento al lavoro. È stato studiato per chi dal 2024 non potrà richiedere l’assegno di inclusione.

