Referendum, Forza Italia dirà no

23 Settembre 2019

Il voto degli azzurri è determinante. Ma il patto con Bellachioma è ad alto rischio

L’AQUILA. Forza Italia diventa all'improvviso l'ago della bilancia della politica regionale. Il successo oppure il clamoroso insuccesso della Lega e quindi del suo segretario regionale, Giuseppe Bellachioma, dipendono infatti esclusivamente dal voto degli Azzurri in consiglio regionale domani all’Aquila.
Il tema, che è fondamentale per il Carroccio abruzzese, è l'approvazione della proposta di legge che dà il via libera al referendum elettorale, voluto da Matteo Salvini, per dominare alle prossime elezioni. E proprio l'Abruzzo potrebbe diventare la regione apripista per annullare la quota proporzionale del Rosatellum, come il leader del Carroccio ha chiesto al segretario regionale. Che si è dato subito da fare, senza perdere neppure un minuto di più, mettendo in moto un progetto di legge, sottoscritto da cinque consiglieri leghisti che, superate due commissioni, arriverà in tempo record in consiglio regionale.
Ma l’approvazione non è in discesa perché dipenderà da uno scambio che si sta consumando in queste ore dietro le quinte della politica regionale. Forza Italia, che può esprimere tre voti diventati determinanti per il successo della Lega, infatti chiede agli alleati ed azionisti di maggioranza del centrodestra regionale, una contropartita pesante: il via libera alla surroga del sottosegretario forzista, Umberto D'Annuntiis, che permetterebbe al primo dei non eletti nella circoscrizione di Teramo, Gabriele Astolfi, ex sindaco di Atri, di varcare la soglia del Consiglio regionale.
È questo lo scambio politico. Ma c'è un ultimo e sostanziale ostacolo di mezzo. Forza Italia infatti non si fida della Lega. Così pare. Teme che, dopo aver votato sì alla legge sul referendum elettorale, il partito di Bellachioma non rispetti più il patto della contropartita. Quindi i forzisti o diranno no in consiglio regionale oppure sarà chiesto un rinvio. Ma in entrambi i casi per la Lega è una mezza sconfitta perché impedisce a Bellachioma di tagliare per primo il traguardo a livello nazionale facendo un figurone agli occhi del suo leader Salvini.
Tutto si deciderà tra poche ore. Forza Italia infatti terrà una riunione alla quale prenderanno parte il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, i consiglieri Daniele D'Amario e Umberto D'Annuntiis, l'assessore Mauro Febbo e il coordinatore regionale dei berlusconiani, Nazario Pagano.
Lo scenario è cambiato radicalmente negli ultimi tre giorni, e nel momento meno adatto per i piani della Lega. L'uscita della consigliera dell'Udc, Marianna Scoccia, dalla maggioranza, alla quale darà solo l'appoggio esterno, ha infatti determinato che il divario di voti tra il centrodestra è l'opposizione si assottigliasse da quattro a tre, cioè da 18 a 13 a 17 a 14, considerando che sia il centrosinistra sia il Movimento 5 Stelle hanno annunciato i loro secchi no alla legge referendaria. A tutto ciò si aggiunge un'incognita rappresentata dal voto di Roberto Santangelo, ex Azione politica, che potrebbe esprimersi con un no. Anche se nessuno ci crede.
La Lega comunque rischia la sconfitta sonora in aula. La prima. A meno che, nella riunione di oggi, Forza Italia, che per ora punta verso il no, non cambi idea e, per una poltrona in più in Emiciclo, accetti lo scambio politico che salva i sovranisti. (l.c.)
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