Referendum, ora si vota anche alla Vanni

29 Novembre 2016

Penne. Decisa la sede alternativa per i seggi elettorali della scuola Giardini inagibile da settembre

PENNE. A cinque giorni dal voto referendario per cambiare la Costituzione, a Penne divampa la polemica. A far discutere non è la solita diatriba fra i sostenitori del Sì e del No, ma l'inadeguata comunicazione delle sedi elettorali da parte dell'amministrazione civica.

Il problema, sollevato dal segretario di Rifondazione, Gabriele Frisa, riguarda in modo particolare le sezioni 1, 2, 3 e 9, quelle che da sempre sono collocate nella scuola Mario Giardini, in via Caselli. La sede scolastica è stata sgomberata dallo scorso settembre, con ordinanza sindacale, ma per le votazioni referendarie di domenica non è chiaro a tutti dove sono stati trasferiti i seggi.

«La cittadinanza non è ben informata sulla sede sostitutiva della Giardini. Penso soprattutto alla popolazione più anziana. Chi non ha facile accesso ai nuovi mezzi di comunicazione deve avere le stesse opportunità per essere informato tempestivamente. L'amministrazione sembra stia creando problemi alla cittadinanza invece di agevolare l'afflusso alle urne. Spero che a breve il sindaco Mario Semproni e tutta la sua maggioranza informino adeguatamente i cittadini sulla sede sostitutiva della scuola Giardini», ha detto Frisa. «Le sezioni storicamente presenti nella Giardini (1-2-3-9) saranno trasferite nella scuola Vanni, sempre in via Caselli», ha chiarito il presidente del Consiglio comunale Antonio Baldacchini, su precisa richiesta del Centro. Ora la decisione è ufficiale, ma la comunicazione ai cittadini elettori non sembra in effetti delle più efficaci . ©RIPRODUZIONE RISERVATA