Referendum propositivo, incontro
Costituzionalisti e politici oggi a confronto sulla discussa riforma
PESCARA. L’aula del “Centro di documentazione europea”, nel Campus universitario di viale Pindaro, ospiterà oggi, alle 14,30, il seminario, aperto al pubblico, sul tema “Referendum propositivo: verso una riforma costituzionale condivisa?”, organizzato dai dottorati di ricerca delle università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e di Teramo.
A rispondere al quesito sulla proposta di modifica costituzionale che dopo l’approvazione della Commissione affari costituzionali è approdata alla Camera lo scorso gennaio, saranno due protagonisti che, da schieramenti politici diversi, hanno ricercato punti di contatto: il relatore di minoranza Stefano Ceccanti, deputato del Partito democratico, e uno dei firmatari del progetto di revisione, Valentina Corneli, deputata del Movimento 5 Stelle.
Saranno invece tre costituzionalisti ad animare la discussione: Romano Orrù dell’università di Teramo, Fabrizio Politi dell’università dell’Aquila, e Giampiero Di Plinio dell’università d’Annunzio, che coordinerà il dibattito.
«Il testo proposto», si legge in una presentazione, «inserisce nell’articolo 71 della Costituzione una particolare iniziativa legislativa popolare che si aggiunge a quella odierna che continua a esistere e che scatta con 50mila firme. Quella prevista dalla nuova proposta, invece, scatta sulla base di 500mila firme. Riguarda le leggi ordinarie e mette in mora le Camere, nel senso che se non approvano la proposta di legge entro 18 mesi su di essa si svolge un referendum propositivo, a meno che i promotori non rinuncino e che la Corte non la giudichi ammissibile. In particolare, il meccanismo è molto rigido perché a differenza dell’abrogativo c’è una sorta di diktat al Parlamento: o lo approvi così com’è oppure solo noi possiamo bloccare il referendum».

