«Referendum subito» Ma corso Vittorio riaprirà ugualmente

Il centrodestra chiede di accelerare i tempi per il voto «Ma è necessario precisare i quesiti sulla pedonalizzazione»
PESCARA. «È meglio fare subito il referendum, se i tempi del tavolo tecnico andranno inevitabilmente ad allungarsi». Lo ha sottolineato ieri, a distanza di due giorni dall’incontro con il sindaco Pd Marco Alessandrini, Salvatore Di Pino, vice coordinatore cittadino di Forza Italia, che lunedì, nel summit comunale per discutere su corso Vittorio Emanuele chiuso o aperto ai veicoli, aveva accompagnato il coordinatore degli azzurri locali, Guido Cerolini Forlini.
Un colpo di acceleratore verso la chiamata alle urne – che però per Di Pino è solo un richiamo a quanto già stabilito – probabilmente dovuto anche al giro di contatti telefonici che si è avuto tra i consiglieri del direttivo di Forza Italia dopo il vertice. Ora il tavolo tecnico, sul quale primo cittadino e numeri uno e due di Forza Italia avevano trovato l’accordo, dovrà trovare la sintesi per definire quali possano essere i quesiti da sottoporre nel referendum (massimo tre, come previsto dallo statuto comunale). Insomma, se il sindaco aveva precisato che la questione non poteva essere ridotta ad un aut aut solo su corso Vittorio, ma che si dovesse ampliare la discussione su un piano traffico generale, «si decida subito», risponde adesso in sostanza il coordinanento cittadino di Forza Italia, «quali debbano essere gli altri quesiti».
Un morso al freno della politica, anche alla luce delle riserve mostrate l’altro ieri da uno dei protagonisti del comitato per la tutela della pedonalizzazione di corso Vittorio, Anthony Micolitti, il quale aveva espresso più di una perplessità sui tempi di un tavolo tecnico che dovrebbe coinvolgere anche Montesilvano. Critiche che ieri sono apparse anche sul profilo Facebook Corso Vittorio, le quali hanno preso di mira in più il questionario proposto dalla Confesercenti a più di duecento commercianti del centro cittadino, chiedendo loro se fossero favorevoli o no alla riapertura di corso Vittorio ai veicoli (la maggioranza è risultata essere favorevole alla riapertura). In alcuni commenti è stato fatto notare che a dichiararsi favorevoli alla riapertura siano stati anche negozianti che esercitano su vie già pedonalizzate. Dal referendum di Confesercenti è infatti risultato che solo via Trento sarebbe in appoggio alla pedonalizazione di corso Vittorio, ma non via Firenze, via Roma e corso Umberto.
Intanto, in vista anche del consiglio comunale straordinario che si terrà il 13 novembre, con all’ordine del giorno corso Vittorio (nella sessione aperta, chiunque volesse intervenire, dovrà fare domanda, alla presidenza del consiglio comunale, entro domani), il comitato per la tutela della pedonalizzazione di corso Vittorio ha rimarcato che, referendum o no, una diffida verso l’amministrazione comunale, a salvaguardia della salute pubblica, verrà comunque inviata, se il Corso dovesse riaprire.
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