Regione, a fine mese l’ultimo Consiglio

Cinque le leggi da modificare, spiccano quelle per i Centri antiviolenza, sull’urbanistica e le regole per le case funerarie
L’AQUILA. Il sipario del Consiglio regionale si chiude il 30 gennaio. Sarà l’ultima riunione prima del voto del 10 marzo. Cinque le proposte di legge per modificare norme regionali. Il primo passaggio si consumerà domani, a partire dalle 10,30, nella riunione congiunta delle commissioni Bilancio e Sanità, rispettivamente presiedute da Fabrizio Montepara (Lega) e Leonardo D’Addazio (Fratelli d’Italia) per votare le cinque proposte. Nell’ordine si tratta della legge per la promozione e il sostegno dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza per le donne maltrattate, firmata da Sara Marcozzi (Forza Italia) e Mario Quaglieri (FdI), che tra l’altro introduce gli articoli 11 ter e 11 quater alla vecchia legge del 2006 dedicati, rispettivamente, alla previsione di forme di sostegno regionale per il patrocinio legale in favore delle donne vittime di violenza nonché all’istituzione, da parte della Giunta regionale, di un tavolo tecnico permanente sui Centri antiviolenza e le Case rifugio. L’altra norma da modificare disciplina in modo uniforme a livello regionale la realizzazione delle case funerarie introducendo, tra l’altro, il divieto di collocarle all’interno di edifici a destinazione prevalentemente residenziale. Si passa quindi alla modifica della nuova legge urbanistica sulla base delle osservazioni formulate da vari portatori di interesse. Molti i punti da correggere. Tra questi si ridà ruolo e potere decisionale alle Province e si concedono deroghe a quei Comuni che stanno approvando nuovi Prg o lo hanno fatto di recente.
Sono infine previste modifiche anche alla legge di stabilità regionale 2024 approvata il 28 dicembre scorso. Ma nessuna di queste riguarda la Riserva del Borsacchio. (l.c.)

