Regione, confermati i 29 consiglieri

27 Marzo 2024

Tutti gli eletti superano la verifica della Corte d’Appello: il quadro finale con le 12 correzioni veniali del numero dei voti 

L’AQUILA. I conti tornano senza sorprese e batticuore. I 29 consiglieri eletti alle regionali del 10 marzo scorso saranno proclamati oggi dalla commissione elettorale centrale. I riconteggi eseguiti ieri in Corte d’Appello all’Aquila hanno sgomberato il campo da ogni dubbio.
Gli scostamenti di voti infatti sono risultati ininfluenti anche se, in alcuni dei casi che riportiamo nella tabella a destra, hanno superato la quota delle duecento preferenze in più o in meno riattribuite o sottratte. Come nel caso del Partito Democratico (+ 227) oppure della lista che vede alleati Verdi e Sinistra Italiana (- 237). Mentre sul versante del centrodestra spiccano le 168 preferenze aggiunte al bottino di Fratelli d’Italia e le 164 alla lista civica Marsilio Presidente. O quel voto perso dopo i controlli dall’Udc-Dc. Ma tutto resta nel campo ininfluente delle curiosità post-elettorali che non scalfiscono la distribuzione dei seggi per coalizioni e partiti e la ripartizione territoriale. Che restano le seguenti.
Al centrodestra, che ha rieletto Marco Marsilio, vengono confermati i 17 seggi: sei in provincia dell’Aquila, quattro sia nel Chietino sia nel Pescarese e tre in provincia di Teramo; al Patto per l’Abruzzo, che sarà guidato in Consiglio regionale da Luciano D’Amico, invece, vanno 12 seggi di cui quattro nel Teramano e nel Chietino, tre nel Pescarese e solo uno in provincia dell’Aquila. La mappa della 12ª legislatura decisa dalle urne resta intatta ed è la seguente.
LA MAGGIORANZA
Per il centrodestra: Marco Marsilio, presidente rieletto, Paolo Gatti (Fratelli d’Italia), Leonardo D’Addazio (FdI), Luca De Renzis (FdI), Umberto D'Annuntiis (FdI), Nicola Campitelli (FdI), Mario Quaglieri (FdI), Tiziana Magnacca, ex prima cittadina di San Salvo (FdI), Massimo Verrecchia (FdI), Lorenzo Sospiri (Forza Italia), Emiliano Di Matteo (Fi), Daniele D’Amario (Fi), Roberto Santangelo (Fi), Emanuele Imprudente (Lega), Vincenzo D’Incecco (Lega), Luciano Marinucci, ex sindaco di San Giovanni Teatino (lista civica Marsilio presidente), Gianpaolo Lugini, vicesindaco di Carsoli (Marsilio Presidente) e infine Marianna Scoccia (Noi Moderati).
L’OPPOSIZIONE
Per il Patto per l’Abruzzo: Luciano D’Amico, candidato presidente arrivato secondo, Antonio Blasioli (Partito Democratico), Antonio Di Marco, ex presidente della Provincia di Pescara (Pd), Sandro Mariani (Pd), Dino Pepe (Pd), Silvio Paolucci (Pd), Pierpaolo Pietrucci (Pd), Erika Alessandrini (Movimento 5 Stelle), Francesco Taglieri Sclocchi (M5S), Giovanni Cavallari (lista civica Abruzzo Insieme), Vincenzo Menna, vice sindaco di Atessa (Abruzzo Insieme), Enio Pavone, ex sindaco di Roseto (Azione-Socialisti popolari riformatori) e Alessio Monaco, sindaco di Rosello (Alleanza Verdi sinistra).
CHI ENTRA CON LE SURROGHE
Restando nel campo delle ipotesi altamente probabili è già possibile anticipare i nomi dei consiglieri non eletti che comunque varcheranno la soglia dell’Emiciclo subentrando a chi sarà nominato in giunta, dopo Pasqua, dal governatore riconfermato. Nell’esecutivo Marsilio entrerà certamente mister preferenze, Quaglieri, al quale, per continuità, saranno riassegnate le deleghe che aveva (Bilancio e Sport le principali). La sua nomina farà quindi scattare la surroga per Maria Assunta Rossi.
L’ingresso in giunta di Gatti (Lavoro e Formazione professionale le per principali deleghe) aprirà le porte del Consiglio a Marilena Rossi. E la nomina ad assessore di Magnacca (che potrebbe avere le deleghe che lascerà Nicola Campitelli, tra cui l’Ambiente) sblocca l’ingresso in Emiciclo di Francesco Prospero. Mentre a Imprudente (che, sempre nel solco della continuità voluta da Marsilio, riavrà le deleghe all’Agricoltura, Caccia e Pesca) subentrerà Carla Mannetti. Voci dell’ultim’ora confermano che Sospiri non tornerà a fare il presidente del Consiglio ma gli sarà dato un assessorato (Trasporti e Lavori pubblici) e questo farà entrare in Emiciclo il vicesindaco di Montesilvano, Paolo Cilli. Infine arrivano conferme per la nomina ad assessore di Nicoletta Verì, come esterna e quindi senza surroga, alla quale sarà riaffidata la Sanità.
Santangelo e D’Amario completeranno il quadro delle posizioni principali: il primo diventerà presidente del Consiglio e il secondo sottosegretario con deleghe a Cultura, Turismo e Attività produttive.
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