Regione, i politici si tagliano lo stipendio

Partiti tutti d’accordo: 160mila euro saranno donati alle Asl per l’acquisto di strumentazione e dispositivi di protezione
L’AQUILA. I politici abruzzesi si tagliano una parte delle indennità e la donano alle Asl. È l’iniziativa dei consiglieri regionali rispetto all’emergenza coronavirus. La decisione è del Consiglio regionale dell’Abruzzo, su deliberazione dell’Ufficio di Presidenza, che ha confermato la volontà dei capigruppo di tagliare del 10 per cento le indennità mensili di consiglieri regionali, assessori e sottosegretari, per contribuire fattivamente alla lotta all’epidemia di coronavirus in Abruzzo.
L’Ufficio di presidenza, rappresentato dal presidente Lorenzo Sospiri, dai vice presidenti Roberto Santangelo e Domenico Pettinari e dai consiglieri segretari Sabrina Bocchino e Dino Pepe, ha disposto l’immediata donazione dei risparmi derivanti dal taglio, per un ammontare di circa 160 mila euro, alle casse delle quattro Asl abruzzesi.
La decisione dell’Ufficio di Presidenza avrà effetto per i mesi compreso tra aprile e dicembre. «La somma liberata», specifica Sospiri, «è immediatamente disponibile per il solo acquisto di strumentazione utile alle aziende sanitarie e per la dotazione di dispositivi di protezione individuale per gli operatori. Tutto allo scopo di rispondere con maggiore forza al contrasto del Covid-19».
VOCAZIONE IMPRESA. L'emergenza sanitaria che sta investendo il Paese ha spinto la Regione Abruzzo a decidere lo slittamento dei tempi per la realizzazione dei progetti d'impresa legati all'avviso Vocazione impresa. Gli uffici regionali che gestiscono l'avviso inserito nella programmazione Fse della Regione Abruzzo hanno deciso di formalizzare il rinvio al 31 dicembre 2020 di tutte le attività legate alla realizzazione degli investimenti e alla conclusione del progetto d'impresa.
La nuova scadenza per la conclusione del progetto imprenditoriale non cambia i termini dell'avviso né comporta aggravi burocratici per i beneficiari della misura. L'avviso prevede infatti che «gli investimenti per la realizzazione del progetto devono essere conclusi entro i 12 mesi successivi alla data accettazione del contributo» e, secondo il cronoprogramma delle imprese ammesse a finanziamento, tale periodo scade tra maggio e giugno 2020.
Da qui la decisione di formalizzare la data di rinvio delle scadenze imposta dall'avviso perché «le misure di contenimento adottate contro la diffusione del virus stanno inevitabilmente determinando difficoltà o impossibilità a porre in essere le azioni e attività previste a carico dei beneficiari dei contributi».
Vocazione impresa è un avviso che dà la possibilità ai disoccupati abruzzesi di ogni età di avviare una piccola impresa beneficiando anche di un contributo a fondo perduto erogato dalla Regione. Inserito nella programmazione Por Fse Abruzzo 2014-2020, Vocazione impresa ha una dotazione finanziaria di 7 milioni di euro. Il bando è partito nel giugno del 2018 e la Regione Abruzzo, dopo l'attività di avvio e gestione da parte della società in house Abruzzo Sviluppo e l'istruttoria degli uffici regionali, ha ammesso a finanziamento 240 imprese.
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