Regione, il centrodestra ritrova l’unità

Tregua per le amministrative: slitta il vertice di maggioranza di oggi. Anche la Lega abbassa i toni
L’AQUILA. Un patto di maggioranza? No, una tregua imposta dal voto di giugno per le amministrative che obbliga il centrodestra abruzzese a mostrarsi unito agli occhi degli elettori. La frenata in corsa è delle ultime ore e fa apparire più evidente una fragile pace sottoscritta fra le tre anime principali della maggioranza in Regione. Da una parte c’è la Lega che, a fine 2021, ha perso tre consiglieri. Sull’altro fronte ci sono Forza Italia e Fratelli d’Italia che, subito dopo, si sono federati per avere più potere sindacale nei confronti di un azionista di maggioranza, il Caroccio, che, stando alle regole non scritte del manuale Cencelli, avrebbe più poltrone in giunta di quanto gliene spettano. Ma il rimpasto, più volte evocato dall’inizio dell’anno dai transfughi della Lega, temuto da quest’ultima, rivendicato da Forza Italia dopo il passaggio di Umberto D’Annuntiis con la sua dote di deleghe a Fratelli d’Italia, e quindi non contemplato dal partito di Marco Marsilio, che è l’unico ad averne tratto vantaggi, è stato nuovamente congelato per motivi di immagine e opportunità. A pesare sulla decisione anche l’avvertimento che il governatore ha lanciato, tre giorni fa, durante l’intervista a Centro e Rete 8: «La Lega ha perso tre consiglieri che hanno chiesto il rimpasto ma io ho respinto la richiesta e rinnovo la mia stima alla giunta. Spero però di non essere costretto a rimetterci le mani perché quando iniziano questi giri di giostra si sa come si comincia ma non come andrà a finire». Questo è l’avviso ai naviganti diramato dal governatore. Il vertice di maggioranza, previsto per questa mattina, con la partecipazione di segretari e capigruppo di partito, è stato così rinviato «a data da destinarsi». La riunione si annunciava di fuoco come una resa dei conti che, già una settimana fa, con un margine ampio di tempo, aveva allertato il segretario regionale della Lega, Luigi D’Eramo, spingendolo a convocare, proprio per questa sera a Corropoli (scelta non casuale visto il certificato anagrafico d D’Annuntiis) la segreteria regionale. Il suo avvertimento era chiaro: giù le mani dalla Lega. Ma lo scenario è cambiato. La riunione si farà lo stesso ma D’Eramo abbassa i toni. Si parlerà infatti «di proposte su temi strategici, dalle infrastrutture e i trasporti alle attività produttive, cultura e turismo». (l.c.)

