Regione, il no di Falcone «Il mio impegno è per la città»

9 Gennaio 2019

MONTESILVANO. È il coordinatore cittadino di Forza Italia, ma ama ascoltare più che fare proclami. È il presidente della commissione commercio e turismo del Comune di Montesilvano, ma lascia sempre...

MONTESILVANO. È il coordinatore cittadino di Forza Italia, ma ama ascoltare più che fare proclami. È il presidente della commissione commercio e turismo del Comune di Montesilvano, ma lascia sempre il posto d’onore all’assessore. È il deus ex machina di tantissime scelte o manifestazioni promosse dal Comune di Montesilvano (da Festestiva alle luci di Natale, dal nome del palazzo dei congressi alle iniziative a favore delle attività storiche fino agli orti sociali), ma raramente il suo nome compare sui comunicati stampa. Carlandrea Falcone è un imprenditore prestato alla politica. Berlusconiano della prima ora, presidente della PescaraDolc (che amministra insieme ai due fratelli), come ha già fatto l’assessore al Bilancio Deborah Comardi, anche lui ha rifiutato la candidatura alle regionali propostagli dal coordinatore in Abruzzo di Forza Italia, il senatore Nazario Pagano. Una proposta che non poteva non essere fatta a un imprenditore conosciuto per i suoi prodotti dolciari non solo in Abruzzo, ma in tutta Italia e in 52 Paesi del mondo, dove i prodotti Falcone vengono venduti e distribuiti.
«Il mio lavoro mi assorbe molto, e in ogni caso preferisco offrire il mio tempo e le mie competenze al mio territorio», spiega il consigliere comunale. Che aggiunge: «C’è ancora molto da fare per rilanciare il turismo in città. Montesilvano fino ai primi anni Settanta era una città completamente vocata al turismo, poi purtroppo gli amministratori hanno dato peso solo ai costruttori. Negli anni Settanta e Ottanta la città ha puntato solo allo sviluppo dell’edilizia. Poi negli anni Novanta la crisi, e oggi ci troviamo con tutti questi palazzi e le attività produttive, come quella mia, che non avendo avuto spazio si sono dovute dirigere fuori Montesilvano. Ma adesso, con l’amministrazione di Francesco Maragno, stiamo lentamente recuperando le occasioni perdute».
Pronto a sostenere una nuova candidatura di Maragno, Carlandrea Falcone è molto dubbioso su quelle che saranno le future alleanze. «Non voglio mettere il carro davanti ai buoi, ma la politica adottata qui in Abruzzo dalla Lega, cioè quella di svuotare Forza Italia prendendo i nostri iscritti, non darà i frutti sperati». (l.d.f.)