Regione, il sito internet blindato contro gli hacker

Il Ministero dell’Interno mette a disposizione il Siel: costo 290mila euro per 2 giorni Il sistema di protezione eviterà nuovi clamorosi attacchi come ad aprile e ottobre
PESCARA . Con le elezioni già fissate per il 10 febbraio del 2019, la Regione blinda il sito internet e si mette al riparo dal peggiore incubo in vista del voto: gli attacchi degli hacker. Una possibilità tutt’altro che remota, considerati i precedenti, che dimostrano quanto siano vulnerabili i sistemi informatici degli enti locali. Per mettersi al riparo dalle intrusioni appena 3 giorni fa la Giunta ha adottato una delibera (la numero 818), con la quale ha approvato lo schema di convenzione con le quattro prefetture abruzzesi e il Ministero dell’Interno che concede la piattaforma Siel. Costo dell’operazione: 290mila euro per due giorni, per scongiurare un’eventualità che in tempo di elezioni diventa particolarmente insidiosa.
ARRIVA ANONPLUS. È il 25 aprile del 2018 quando, intorno alle 21, scompare la home page del sito. Al suo posto, uno sfondo nero con immagini inquietanti, come la sagoma di un corpo decapitato e frasi sgrammaticate e farneticanti: «Noi siamo AnonPlus e questo è il nostro manifesto. AnonPlus combatte i sopprusi (con un evidente errore di ortografia) le inequità (altro errore), le corruzioni, le manipolazioni, le religioni e quant’altro messo in atto da governi, politici, religioni e gruppi di potere finanziaro (nuovo errore) a discapito del popolo». L’ex governatore Luciano D’Alfonso avvisa la Polizia Postale.
NUOVO ATTACCO. Il 3 ottobre scorso il sistema informatico della Regione Abruzzo viene hackerato di nuovo. Stavolta, molto più prosaicamente, decine di mail partite dalla posta di un dirigente raggiungono colleghi e politici con la richiesta di denaro. «Sto in viaggio d’affari molto importante. Ma le cose qui non sono andate a buon fine. In questo momento ho delle difficoltà a gestire la situazione del mio soggiorno e il mio ritorno e ho bisogno di un prestito di 800 euro. Te li restituisco dopo tre giorni dal mio ritorno. Posso contare su di Te»? È chiaro che si tratta di una delle tante truffe informatiche che prima o poi raggiungono i titolari di una casella di posta elettronica, ma se si tratta del sito di un ente pubblico la cosa è più grave.
SI CORRE AI RIPARI. Per ovviare a questo tipo di inconveniente, la Regione ha chiesto aiuto al Ministero dell’Interno che ha messo a disposizione la piattaforma informatica denominata Siel (Sistema informativo elettorale), «al fine di assicurare il corretto svolgimento delle elezioni. Il Ministero», si legge nell’accordo, «adotta preventive misure di sicurezza per assicurare il corretto funzionamento della piattaforma Siel, al fine di evitare eventuali malfunzionamenti o alterazioni del sistema o dei dati in esso ospitati». E così le elezioni regionali abruzzesi sono al sicuro dagli attacchi degli hacker.
LA DELIBERA. L’atto approvato dalla Giunta lo scorso 25 ottobre contiene, in realtà, anche altre previsioni. Nella delibera c’è l’intesa che la Regione ha siglato con i quattro prefetti d’Abruzzo per la gestione delle operazioni elettorali, dalla fase di presentazione delle candidature, alla vigilanza sulle operazioni elettorali, dalla tutela dell’ordine pubblico nei seggi, alla revisione delle liste elettorali, alla predisposizione e stampa delle schede di votazione e dei manifesti elettorali.
CHI PAGA. «Le spese elettorali da sostenere sono poste interamente a carico della Regione Abruzzo», si legge nella delibera, «attesa la non concomitanza con altre tornate elettorali». Per l’utilizzo del Siel la spesa, come detto, è di 290mila euro. Per le elezioni, complessivamente, si sfiorano invece gli otto milioni di euro.
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