Regione, Muraglia si è dimesso

1 Settembre 2019

Lascia la direzione del dipartimento Salute, ma Fagnano arriva il 9

L’AQUILA. Lascia dopo 10 anni la direzione del dipartimento regionale Salute e Welfare che lo ha visto protagonista nei momenti più delicati come il piano di rientro e la riorganizzazione della rete ospedaliera. Ma Angelo Muraglia non potrà curare l’ultima fase di questo percorso a ostacoli. Da domani prenderà servizio alla Asl di Chieti dove può ambire alla direzione sanitaria. La poltrona che ha lasciato vuota, dopo aver inviato una pec al governatore Marsilio e all'assessore Verì, non sarà però occupata subito dal successore Roberto Fagnano che ha già avvisato la Regione di quando prenderà possesso dell’incarico. Lo farà il 9 settembre. Ma il tempo fugge e dietro l'angolo c'è il prossimo tavolo di monitoraggio di Mef e ministero della Salute previsto a novembre a Roma. E per quella data la Regione dovrà essere in grado di fornire tutti gli elementi necessari per sostenere le creazioni dei Dea di II livello condivisi e funzionali, tra Chieti e Pescara da un lato, L'Aquila e Teramo dall'altro, nonché i salvataggi di ospedali come quelli di Penne, Sulmona, Atessa e Ortona. Questo periodo di vuoto al vertice del dipartimento non fa bene al raggiungimento dell'obiettivo. Soprattutto se viene sommato ai ritardi nelle firme dei contratti tra le Asl di Chieti e L'Aquila rispettivamente con i manager Francesco Zavattaro e Roberto Testa. Ma domani la Regione segna anche un punto a proprio favore in fatto di spoil system visto che il nuovo direttore generale Barbara Morgante, ex Ad di Trenitalia, si insedierà alla corte del governatore Marsilio che, a sua volta, alle 16 sempre di domani terrà il vertice dei vertici con i rappresentanti dei partiti di maggioranza, Lega, Fratelli d'Italia, Udc, Ap e Forza Italia che, qualche ora prima, alle 10, si riunirà in casa propria per studiare le mosse da fare nel pomeriggio. In palio ci sono 145 poltrone da spartirsi negli enti strumentali, le controllate e le partecipate della Regione: 73 andranno alla lega, 35 a FdI+Marsilio e 31 agli azzurri che verrebbero sorpassati dai meloniani. Ma Forza Italia non ci sta. (l.c.)