Regione, patto tra ex leghisti e Fi

Nasce a sorpresa una federazione a 5 che sorpassa a destra Fratelli d’Italia
L'AQUILA . Si ridisegna lo scacchiere delle forze di maggioranza in consiglio regionale. Forza Italia e il gruppo misto di maggioranza hanno dato vita ad una Federazione che annovera cinque consiglieri: si tratta dei forzisti Mauro Febbo, ex assessore, e Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, e degli ex leghisti che hanno abbandonato il Carroccio Angelo Simone Angelosante, attuale presidente del Gruppo misto, Antonio Di Gianvittorio e Manuele Marcovecchio, espulso dal Consiglio federale della Lega il 5 novembre scorso.
Un riequilibrio tra le forze che governano la Regione che porta a sette il numero dei consiglieri leghisti, a quattro i rappresentanti di Fratelli d'Italia, partito che gode del "peso specifico" della rappresentanza del presidente della Regione, Marco Marsilio. La Federazione, composta dall'aggregazione di Forza Italia e del Gruppo misto, ha invece cinque consiglieri: una rappresentanza che intende mettere i paletti alla supremazia numerica di Fratelli d'Italia e del Carroccio, esercitando anche un'ingerenza più ampia nelle scelte decisionali di governo.
Scenario che riapre anche la partita del rimpasto di giunta, in particolare del ritorno, nell'esecutivo, dell'ex assessore al Lavoro Febbo, sostituito il 21 ottobre del 2020 da Daniele D'Amario.
Febbo non ha fatto mistero di voler tornare a far parte della giunta Marsilio, tanto che la trattativa per un suo reintegro va avanti dall'inizio di novembre, ma con deleghe più estese e pesanti di quella che gli è stata proposta finora, limitata al solo comparto dell'agricoltura. All'ex assessore forzista potrebbe andare, oltre all'agricoltura, anche il turismo, appannaggio attualmente di D'Amario. La rideterminazione dell'assetto della giunta dovrà trovare, comunque, il nullaosta dei leader nazionali, che contano di chiudere la partita abruzzese entro il mese di gennaio, quando dovrebbe arrivare il via libera alla nuova nomina. (m.p.)

