Regione, slitta il vertice: lite sul caso D’Annuntiis

Centrodestra ancora in alto mare sul riequilibrio delle deleghe nell’esecutivo Pagano (FI) vuole il sottosegretario in giunta per far entrare Astolfi in consiglio
L’AQUILA. È slittato il vertice tra i coordinatori e i segretari regionali delle forze del centrodestra che avrebbe dovuto affrontare l’“affaire” D’Annuntiis. L’incontro, secondo alcune indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi, avrebbe dovuto tenersi ieri a Pescara ma è saltato ed è stato riconvocato a data da destinarsi. Da quel che si apprende, tuttavia, il rinvio era stato deciso già prima che emergessero le nuove notizie sugli sviluppi dell'inchiesta sull'imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, che vede coinvolti il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo. Anche se non è da escludere che la vicenda giudiziaria possa alla fine avere un peso anche nel tavolo regionale. Quest'ultimo sarà chiamato a pronunciarsi sulla richiesta avanzata dal coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Nazario Pagano, che preme per un ingresso in giunta dell'attuale sottosegretario alla presidenza, titolare di alcune importanti deleghe – come quella sui trasporti – Umberto D'Annuntiis. Com’è noto, D'Annuntiis, da qualche settimana, ha rotto con Forza Italia per aderire a Fratelli d'Italia. Decisione che ha scompaginato gli equilibri interni dell’esecutivo, raggiunti a seguito delle elezioni e del rimpasto di giunta avvenuto a fine 2020, che ha visto uscire Mauro Febbo e entrare, al suo posto, Daniele D’Amario. Proprio la nomina di D'Amario sarebbe stata il "casus belli" all'origine della rottura di D'Anntuntiis, che, insieme all'ala teramana di FI, non aveva digerito, a suo tempo, la scelta di non indicare come assessore Gabriele Astolfi, ex sindaco azzurro di Atri. Pagano sta spingendo affinché D'Annuntiis lasci la poltrona di sottosegretario e venga nominato assessore. Mossa che farebbe rientrare in consiglio proprio Astolfi. Sul punto, Pagano avrebbe trovato il sostegno della Lega, che sta facendo asse con FI per frenare la crescita di Fratelli d'Italia, in ascesa nei sondaggi nazionali. Forza Italia avrebbe chiesto uno “scambio di posizioni” tra D’Annuntiis e Guido Liris senza una redistribuzione delle deleghe. Il che vorrebbe dire D’Annutiis assessore al Bilancio (nonché allo Sport e alle Aree Interne) e Liris sottosegretario alla Presidenza. Secondo rumors di palazzo, però, la Lega vorrebbe spingersi ancora oltre, e avrebbe messo sul piatto la richiesta di ridiscutere anche l’assegnazione delle deleghe per togliere a Fratelli d’Italia il Bilancio.
I meloniani, però, non ci stanno e vorrebbero lasciare tutto così com’è, anche per scongiurare un possibile effetto domino interno. A fare le spese di un eventuale ingresso in consiglio di Astolfi e dell’uscita dalla giunta di Liris, infatti, sarebbe Mario Quaglieri, esponente di peso di FdI, già sindaco di Trasacco e presidente della commissione Sanità che perderebbe il seggio in consiglio. Per ora, i coordinatori e i segretari regionali dei partiti rimangono con le bocche cucite e i telefoni spenti. Ma i nodi potrebbero venire al pettine già in settimana.
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