Regole per l’industria che riparte Igiene totale e turni scaglionati

Team di esperti diretto da Parruti e Manzoli aiuta gli imprenditori a districarsi tra decreti e protocolli Pagliuca (Confindustria Chieti Pescara): «Un documento pensato per evitare errori e sviste»
PESCARA. Una ripartenza intelligente per garantire sicurezza e benessere sociale. Concetti racchiusi in dodici pagine confezionate da un team di esperti per conto di Confindustria Chieti Pescara. Una sorta di agile guida generale che può diventare modello per l’imprenditoria d’Abruzzo e che punta a “sburocratizzare” i dettami imposti dagli svariati decreti del governo e dal protocollo del 24 aprile firmato da ministeri, associazioni e parti sociali per affrontare le riaperture in piena pandemia. «Un documento pensato per evitare errori e sviste per le attività in ripartenza», chiarisce Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Chieti Pescara, «il gruppo di lavoro resterà attivo fino alla fine dell’emergenza per richieste e chiarimenti che dovessero pervenirci dalle imprese».
QUESTO IL TEAM. I consulenti che formano il gruppo di lavoro sono il professor Lamberto Manzoli (ordinario di Epidemiologia e direttore del Dipartimento di scienze mediche all’Università di Ferrara), il professor Giustino Parruti (direttore Unità operativa complessa Malattie infettive Asl di Pescara), il professor Roberto Benedetti (ordinario di Statistica economica del Dipartimento di economia all’Università d’Annunzio Chieti Pescara), il professor Galliano Cocco (psicologo clinico e sociologo, docente a Contratto di Strategia della comunicazione aziendale), il professor Luigi Di Giosaffatte (direttore generale Confindustria Chieti Pescara e docente a contratto di strategie, leadership e team performance), Elisa Maiolo (consulente Hr e Psicologa del lavoro), Riccardo Di Nisio (data scientist esperto in big data e digital marketing), Nicola Falasca (esperto smart factory e industria 4.0), Maurizio Rossetti (responsabile privacy Confindustria Chieti Pescara), Massimo Cervellini (responsabile sicurezza sul lavoro Confindustria Chieti Pescara), Laura Federicis (responsabile area comunicazione e Centro studi Confindustria Chieti Pescara).
ASSISTENZA. Verrà fornita alle imprese ed è un po’ lo scopo del progetto. Si parte dalla verifica della situazione occupazionale generale, attuando il massimo utilizzo dell’attività in smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza, fino alle indicazioni per calcolare i quantitativi di dispositivi di protezione necessari per la corretta gestione del protocollo (in modo da orientare l’approvvigionamento) o alla rilevazione sulle imprese associate per mettere a disposizione fornitori di Dpd per la fornitura dei presidi. Oppure i consigli pratici sulla possibilità di sottoscrivere una polizza assicurativa per la protezione dei lavoratori da rischio Covid.
GESTIONE DEL LAVORO. È uno dei temi chiave e riguarda le modalità di entrata e uscita dei dipendenti. Gli esperti consigliano di favorire orari scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa) e, dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita garantendo la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.
SICUREZZA E IGIENE. Il personale dipendente, prima dell’accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. È necessario il rispetto del distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro, compatibilmente con la natura dei processi produttivi e degli spazi aziendali. È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani. L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni. Qualora il lavoro imponga di stare a distanza interpersonale minore di un metro – e non siano possibili altre soluzioni organizzative – è necessario l'uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici). Istruzioni per i fornitori esterni. Sono solo alcuni dei punti inseriti nel documento al servizio delle imprese.
«BENE L’ABRUZZO». Il professor Parruti, nella videoconferenza voluta per illustrare il documento, ha affermato che «completezza e razionalità contraddistinguono in ogni suo passaggio il lavoro presentato». Per l’esperto, in prima linea dall’inizio dell’emergenza, la situazione epidemiologica abruzzese «sta andando molto bene». E ha aggiunto: «Il mondo non sarà mai più, per molti versi, quello che è stato prima. Dobbiamo cogliere l’occasione e insieme le nuove opportunità di lavoro, la creazione di profonde interazioni e l’interdigitalizzazione tra settori strategici. Il team costituito da Confindustria è uno stimolo grande, la partenza è ottima, faremo sempre meglio». Per Manzoli, si tratta di «un lavoro eccellente, che ha in sé un elemento fondamentale: l’equilibrio tra le prescrizioni normative da utilizzare in questa fase post emergenziale e il buon senso che permette di non paralizzare le attività produttive». Per il direttore generale dell’associazione degli industriali, Luigi Di Giosaffatte, l’iniziativa nasce con l’intento di «semplificare il più possibile l’accesso alle procedure legate alla riapertura. E nello stesso tempo salvaguardare la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini».
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