Regole più semplici e snelle per costruire nuove abitazioni

PESCARA. Il 24 ottobre scorso, il consiglio comunale ha adottato il nuovo testo delle Norme tecniche di attuazione del Prg che la città attendeva da anni. L’obiettivo è stato quello di snellire e...
PESCARA. Il 24 ottobre scorso, il consiglio comunale ha adottato il nuovo testo delle Norme tecniche di attuazione del Prg che la città attendeva da anni. L’obiettivo è stato quello di snellire e semplificare il testo.
«La strategia perseguita», ha spiegato l’assessore all’urbanistica Stefano Civitarese, «può essere sintetizzata in quattro motivi conduttori, su cui abbiamo lavorato condividendo il percorso con tutti i soggetti interessati. Il primo è una reale semplificazione: non occorrerà più effettuare complesse e discutibili operazioni volte a distinguere le parti di un edificio che fanno volume da quelle che invece pur occupando spazio non contano come volumi (per esempio, androni, vani scala, locali tecnici, sottotetti). Si guarderà solo alla sagoma dell'edificio secondo lo spazio che effettivamente esso occupa, restituendo libertà alle forme architettoniche. Questo senza pregiudizi per alcuno, poiché l'indice di edificabilità è stato adeguato per tenere conto di quanto effettivamente oggi si può costruire con il cervellotico sistema in auge».
«Il secondo motivo», ha sottolineato l’assessore, «riguarda il “favor” per la rigenerazione, inteso come premialità per chi si fa promotore di interventi rigenerazione urbana, vale a dire demolizione e ricostruzione di edifici degradati o inadeguati, a condizione che essi siano ricostruiti con i massimi standard di sicurezza e classe energetica. Terzo punto è il recepimento nelle Norme tecniche di attuazione del piano strategico “Pescara città della conoscenza e del benessere”. Il quarto punto è lo sviluppo sostenibile in zone per parchi pubblici, impianti sportivi e verde».
In questo modo, vengono incrementate le altezze dei settori urbani centrali a 25 metri. Nelle sottozone B2 e B3, inoltre, in caso di demolizione e ricostruzione, le distanze dai confini potranno essere di 5 metri (non più la metà dell’altezza del fabbricato) a condizione dell’adeguamento sismico del fabbricato e dell’ottenimento della classe energetica massima.
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