«Rendiamo Pescara un luogo più vivibile»

24 Novembre 2016

PESCARA. «Tanti miei clienti vengono a far compere con la bici che parcheggiano qui davanti al negozio. È comoda, abbatte l'inquinamento e non ci sarebbe sulla strada il continuo passaggio caotico...

PESCARA. «Tanti miei clienti vengono a far compere con la bici che parcheggiano qui davanti al negozio. È comoda, abbatte l'inquinamento e non ci sarebbe sulla strada il continuo passaggio caotico delle macchine. Siamo quasi in centro cittadino e tutti dovrebbero usare le due ruote per spostarsi da una zona all'altra, così Pescara diventerebbe una città più vivibile». Il pasticcere Marco Bosco, titolare di Sapori biscotteria, è l'unica voce fuori dal coro tra i commercianti di viale Muzii. Alla pista ciclabile è favorevole senza condizioni.

«Tanto chi vuole comprare, nel mio caso pane e biscotti, lo fa anche passeggiando in bicicletta, vero papà?» sorride rivolto al figlio Adriano, che annuisce insieme alla fidanzatina Ilaria Bertoni. D'accordo con la realizzazione della pista ciclabile è anche il professor Tommaso De Iure, intento nell'acquisto di medicinali alla farmacia Caldarelli: «È un provvedimento salutare che renderebbe la città più sostenibile dal punto di vista dell'inquinamento. Come residente di viale Muzii sono favorevole».

Lei va spesso in bicicletta? «No, io mi sposto solo a piedi». E lancia un appello: «Il Comune ridipinga le strisce pedonali su questa strada che sono completamente sbiadite da anni». Non vedono l'ora di sfrecciare sulla futura pista ciclabile la pediatra Daniela Papa, che abita in zona e passeggia spesso col nipotino di sette mesi lungo il viale e l'architetto Giovanni Anderlini, appena uscito dai cancelli della villetta in sella di una bicicletta.

«Questa è una strada fondamentale per il traffico che sfocia verso il mare» sostengono i due residenti di viale Muzii «è necessario abbattere i livelli di inquinamento che hanno raggiunto picchi altissimi anche in questi giorni. Le bici sulla pista ciclabile e le auto sulla strada sono due realtà che possono convivere».

Papa: «Io uso la macchina solo per andare a lavorare o fuori Pescara, quando sono in città cammino a piedi anche fino allo stadio. Bisognerebbe favorire la cultura dell'uso delle due ruote in città, anche estendendo le lezioni ai bambini delle scuole e potenziare il trasporto con i mezzi pubblici». Aggiunge l'architetto Anderlini: «Io esco di casa solo in bici, uso l’auto solo per spostamenti fuori Pescara, come accade quando vado ad accompagnare mio figlio a fare sport a Sambuceto. Ma appena ritorno a casa, mollo la macchina e inforco la bici per ogni tipo di spostamento in centro». Poi suggerisce: «Bisognerebbe incentivare i parcheggi sull'area di risulta abbassando le tariffe». Infine, commercianti e residenti fanno notare che la strada «è in totale abbandono: scarsa illuminazione notturna, alberi dalle fronde pericolanti, marciapiedi sporchi e strisce pedonali perennemente invisibili». (c.co.)

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