Rendiconti in ritardo, no al portavoce di Di Pangrazio

2 Febbraio 2018

La magistratura contabile dà parere negativo anche alla proroga dei contratti di consulenza in scadenza

L’AQUILA . La Corte dei conti dice no al portavoce del presidente del Consiglio regionale. La sezione regionale di controllo della magistratura amministrativa, infatti, ha espresso parere negativo al quesito inoltrato dall’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, circa la possibilità di “superare” il divieto di assumere personale, introdotto nel 2016. Da un lato, dunque, c’è il decreto legislativo 113 del 2016, dall’altro, invece, c’è una legge regionale che dà agli organismi la possibilità di costituire le rispettive segreterie anche «dietro mera richiesta nominativa da parte dell’autorità politica». Per questo il presidente Giuseppe Di Pangrazio ha chiesto ai giudici della Corte dei conti di pronunciarsi. In particolare, la Regione voleva sapere se il divieto di assunzione fosse da riferire anche a contratti di lavoro autonomo professionale, e dunque non subordinato. In sintesi, si trattava di nominare un portavoce esterno «con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione».
Il motivo fondamentale per il quale la Corte ha detto no, come si legge nella delibera depositata lo scorso 19 gennaio, risiede sempre nel fatto che l’ente non è in regola con l’approvazione «dei documenti contabili fondamentali indicati dal legislatore, quali il bilancio di previsione, il rendiconto e il bilancio consolidato».
Fino al momento dell’approvazione di questi documenti, anche tardiva, dicono i giudici della sezione di controllo, «non possono essere impiegate risorse, neppure sotto “mentite spoglie”, per spese afferenti al reclutamento di personale». A nulla è valsa la tesi della Regione, secondo la quale il divieto riguarderebbe solo le assunzioni di personale amministrativo, e non le assunzioni su richiesta nominativa “fiduciaria” dell’organo politico. La Regione aveva chiesto chiarimenti anche in merito alla possibilità di prorogare gli incarichi fiduciari in scadenza «Anche su tale ulteriore questione, la sezione», scrivono i giudici, Antonio Frittella, presidente, Lucilla Valente, Antonio Dandolo ,Marco Villani (consiglieri) Luigi D’Angelo, relatore, e Angelo Maria Quaglini, referendario, «ritiene che non possono essere invocate eccezioni al divieto».